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La TV dal 1977 al 1982

Fonte: www.geocities.com/Tokyo/Fuji/5589/index.html

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La storia delle sigle della Rai-TV.doc

INTRODUZIONE
Alla metà degli anni ’70 ormai in Italia ogni famiglia disponeva di un televisore ma le emittenti televisive erano ancora soltanto due, rete 1 e rete 2, sicchè i programmi trasmessi tra il 1976 e il 1982 risulteranno essere la forma di spettacolo più seguita nella storia del nostro paese; per fare un esempio, le 5 puntate di Sandokan nel 1976 ebbero una media di oltre 27 milioni di telespettatori (mezza Italia) mentre la finale del campionato del mondo di calcio del 1994, Italia-Brasile, fu seguita da meno di 25 milioni di italiani. Le trasmissioni non calcistiche più seguite degli anni ’90, invece, hanno generalmente raggiunto, al massimo, quota 16 milioni.

E’ chiaro, dunque, che tutti gli italiani vedevano le stesse trasmissioni e si poteva parlare con chiunque di ciò che era avvenuto in tv la sera prima poiché sicuramente l’aveva visto. Se poi la mancanza di concorrenza faceva sì che molti programmi risultassero noiosissimi per contenuti o per scarso ritmo, la piena maturità ormai raggiunta dalla televisione nel nostro Paese si manifestava con la produzione di trasmissioni in diretta (Portobello, Scommettiamo?, Domenica In, L’altra domenica) e di grandi sceneggiati (Pinocchio, Sandokan, Gesù di Nazareth) tuttora ineguagliati nonostante i numerosi tentativi di imitazione.

A ciò si aggiunga il fatto che gli avvenimenti del 1978 e degli anni immediatamente successivi sono stati di tale importanza e spesso di tale gravità per l’Italia (nel 1978 le scuole sono state chiuse in occasione della morte del Presidente del Consiglio, ma bisogna ricordare anche la scomparsa di due Papi, la strage di Ustica e della stazione di Bologna, il terremoto in Irpinia nel 1980, la tragedia di Vermicino e l’attentato al Papa nel 1981, la vittoria del campionato del mondo di calcio nel 1982) che le cronache in diretta incollarono spesso al televisore chiunque per ore interminabili.

Ecco perché i programmi trasmessi negli anni che ci accingiamo a ricordare hanno influenzato l’esistenza di coloro che li hanno vissuti come ora non potrebbe più accadere.

Il nostro viaggio ha inizio nell’autunno del 1977. La moda nel vestire è quella ereditata dal ’68 e quindi è una moda di contestazione, di rottura con tutto ciò che fino ad allora era considerato elegante, pulito, classico. La conseguenza per le capigliature sono i capelli molto lunghi con orribili basettoni: nelle scuole la diffusione dei pidocchi è un problema serio e ai normali shampoo bisogna aggiungere speciali lozioni consigliate dai medici. Il vestiario prevede magliette attillate senza colletto, pantaloni a zampa di elefante, maglioni girocollo con righe colorate orizzontali; i jeans non sono ancora granchè diffusi e in inverno i pantaloni sono usualmente di velluto, mentre il colore dominante è il marrone. I bermuda sono ancora di là da venire e quindi in estate i pantaloncini sono cortissimi. Al mare solo alcuni serfisti americaneggianti indossando i boxer, che ai più paiono ridicoli.

Le scarpe da ginnastica hanno una suola dolorosamente bassa e contrastano con le zeppe che qualche ragazza non ha ancora smesso di avere sotto le calzature.

Quasi tutti credono che gli UFO siano extraterrestri e che i fenomeni paranormali siano possibili.

Nei cinema domina il genere catastrofico inaugurato da "L’inferno di cristallo": dopo "Lo squalo", "Api selvagge", "Terremoto" e "Airport" vengono "King Kong", "L’orca assassina" e "Superman" che sono i successi dell’anno.

Il filone lacrimevole cominciato con "Incompreso" non si è ancora esaurito: le sceneggiature di decine di film prevedono che il capellone ragazzino protagonista muoia a causa di una malattia incurabile dopo sei mesi di agonia o a seguito di un incidente occorso per un’imprudenza dovuta alla disperazione per la morte del padre o ad una incomprensione cronica con esso.

Specchio di questi costumi, che erano di portata mondiale, sono anche i cartoni giapponesi prodotti negli anni ’70.

Il genere catastrofico è mutuato nei mostri spaziali prendono inevitabilmente di mira obiettivi civili portando distruzione e morte tra la popolazione inerme. E’ importante notare che fino a questo momento la morte è un concetto assente dai cartoni animati (con l’unica eccezione di Bambi, un film dal contenuto avanti rispetto ai propri tempi di molti decenni); i nemici dei supereroi vengono picchiati e portati in prigione ma riportano il minimo graffio, Gatto Silvestro riprende subito forma dopo essere finito sotto uno schiacciasassi e così Willie Coyote dopo essere precipitato in un canyon.

Con le prime puntate di Atlas Ufo Robot il pubblico giovanile trova, invece, per la prima volta il concetto di morte in uno spettacolo che a prima vista sembra prodotto per lui: già nei primi episodi alcuni fotogrammi senza reticenze mostrano la morte di tutti gli abitanti del pianeta Fleed e perfino di bambini di un asilo di Tokio investiti dalle esplosioni provocate dalle armi di Vega.

Nella puntata "Il disco di ghiaccio" Kiki, una ragazzina, perde i genitori nella notte di Natale a causa di un mostro spaziale (definizione inventata per l’occasione, poi con Mazinga verrà quella di robot guerriero e con Daitarn quella di Megaborg) e rischia di morire per aver voluto successivamente tornare sul luogo di montagna dove ciò era accaduto per scavare fuori dalla neve i poveri residui dei regali ricevuti, scaldandosi nel cuore della tormenta con dei fiammiferi e avendo delle visioni come la piccola fiammiferaia; un’operazione chirurgica la salverà (le è stato diagnosticato un trauma cranico) ma non potrà più camminare.

Negli anni ’70 è stata prodotta buona parte delle colonne sonore tristi esistenti (si pensi anche alla sigla finale de "L’incredibile Hulk").

Un episodio ancora più simile alle trame dei citati film lacrimevoli si trova nella serie de "Il grande Mazinga "; un ragazzino, colpito da radiazioni, sa di avere poche settimane di vita ma il suo coraggio di fronte alla morte darà l’esempio a Tetsuya per battere il più grande e potente mostro guerriero da lui mai incontrato; nel film "L’albero di Natale" già era comparso il tema delle radiazioni e degli ultimi sei mesi di vita di un bambino.

L’appartenenza di questi cartoni agli anni Settanta è ancor più immediatamente deducibile dall’abbigliamento e dalle capigliature dei vari Actarus, Alcor, Hiroshi; quest’ultimo, caratterizzato dal potere di trasformarsi in Jeeg Robot uomo d’acciaio, indossa abitualmente un vestito alla Elvis Presley. Pantaloni a zampa di elefante e basettoni per Hiroshi Shiba.

Nel 1977 i prezzi sono dieci volte inferiori a quelli del 1998, il dollaro vale 800 lire e l’inflazione è al 20%. C’è la crisi economica e c’è l’ultima generazione italiana di famiglie con molti figli; le scuole elementari devono organizzare fino a tre turni, le sezioni arrivano solitamente fino alla N e una buona porzione della popolazione italiana ha meno di 15 anni. I giochi sono poco tecnologici ma molto creativi: i mattoncini Lego,le figurine ,i trasferelli, il pongo, il DAS e le tempere vengono affiancati da Calciobalilla in plastica (il materiale del decennio), piste Polystil, Lego tecnico, omini Playmobil e, all’inizio del 1978, dal primi videogioco: si tratta di Pong/Break Out, quello con la pallina che rimbalza contro il muro, creato nel 1971 da un giapponese.

Oltre al gioco base, il tennis, ovvero Pong, ci sono le varianti calcio, pelota e tiro al bersaglio, da utilizzare con un’annessa pistola a raggi infrarossi.

Vengono introdotte radioline per bambini, ai mangiadischi si aggiungono i registratori (ma l’audiocassetta era stata inventata nel 1963) e i modi per ascoltare le sigle preferite si moltiplicano. Dunque è vasto il pubblico delle canzoni per bambini e così anche le sigle dei programmi per adulti divengono a cartoni animati. Lo sono anche quelle delle trasmissioni più importanti: quella di Portobello è disegnata da Bruno bozzetto, quella di Scommettiamo? vede la presenza di un cavallino che è la caricatura di Mike Bongiorno e che, come lui, ripete "Allegria!" e durante Domenica In (che fino all’anno prima nella sigla prevedeva solo la presenza di Corrado che in diretta scriveva su di una lavagna) vanno in onda i "video" di "La tartaruga sprint", "Johnny Bassotto" e "Isotta", sigle interne del programma contenitore. La sigla generale si chiama invece "Ditone".

Gli eroi del momento sono Sandokan e il Corsaro Nero (entrambi immaginati con il volto di Kabir Bedi) che si vanno ad affiancare ai sempreverdi Zorro e Tarzan.

Nella prima parte del 1977 aveva fatto il proprio ingresso nel mondo della tv e conseguentemente dell’immaginario dei giovanissimi (ma come vedremo la tv trasmetteva solo in orari in cui tutta la famiglia era davanti allo schermo) anche l’Uomo Ragno (lanciato da Supergulp!). I telefilm più popolari sono "Spazio 1999" , la cui terza serie era stata trasmessa durante l’estate, "Furia" e i meno recenti ma spesso riproposti "Lassie" e "Rin Tin Tin".

Nel mondo dei cartoni animati ha già esordito "Barbapapà", produzione olandese che poi sarà continuata in Giappone; la simpatia e la forma dei protagonisti ha già avuto per conseguenza la nascita di una serie di oggetti di merchandising quali libri, caramelle e bagnoschiuma. Per la verità il termine "merchandising" e l’inglese in generale non fanno ancora parte del bagaglio culturale dell’italiano medio; l’inglese non viene insegnato alle scuole elementari e nella pubblicità delle piste Polystil compare il circuito britannico di "Silvestrone".

Negli anni precedenti gli unici veri e propri cartoni animati trasmessi in tv e, peraltro, tutti italiani, erano stati quelli di Carosello: da Angelino (1957) e dall’Omino Bialetti (1958)

I film in tv sono, sommando quelli trasmessi da tutte e due le emittenti nazionali, mediamente 6 alla settimana (contro gli oltre 100 degli anni Novanta), i più recenti dei quali prodotti negli anni Sessanta; si è soliti trasmettere rassegne relative ad uno specifico regista o attore (abitudine abbandonata negli anni ’80 a favore delle rassegne per genere cinematografico): Charlie Chaplin, King Vidor, Fritz Lang per i registi, Spencer Tracy, Jerry Lewis per gli attori.

Ma a dominare la prima serata sono i telesceneggiati, le opere e commedie teatrali, i varietà e gli immancabili e seguitissimi quiz del giovedì sera con Mike Bongiorno.

I film per lo più si vedono al cinema: per i bambini la Disney non produce ancora un computerizzato film all’anno (negli anni ’70 solo Robin Hood e Bianca e Bernie) ma a Natale e a Pasqua si alternano i circa venti classici fino ad allora prodotti, ciascuno dei quali torna ogni sette anni e così farà fino alla fine degli anni ’90. Poi ci sono i cinema d’essai, i cinemini per bambini, quelli oratoriali e quelli scolastici. Solo lì e non ancora in tv si possono vedere i colossal "Via col vento", "Ben Hur", "Quo Vadis", "I dieci comandamenti", "La Bibbia" e "Lawrence d’Arabia". Poi ci sono i film di montaggio della Disney: collage di cortometraggi classici vanno a formare "Paperino & C. in vacanza", "Pluto superstar", "Le avventure di caccia del professor De Paperis", ecc., occasione unica fino al 1986 di vedere in azione i più famosi personaggi Disney.

Il videoregistratore, inventato nel 1956 nella versione professionale, è ora disponibile anche in versione amatoriale ma solo certe scuole ne vedono l’utilità e si possono sobbarcare l’onere di acquistarne uno. Proprio uno di questi registratori non professionali registrerà, per conto della commissione parlamentare di vigilanza, le trasmissioni in diretta non giornalistiche della Rai e, dati i tagli al bilancio e l’annullamento delle registrazioni professionali decisi alla Rai con la riforma del 1975, creerà così le uniche copie di quanto trasmesso nel decennio 1975/1985. Ma solo nel 1997 con il progetto Teche 2000 si avrà il passaggio su supporto più moderno, telecinema e digitalizzazione, l’archiviazione sistematica e conseguentemente la possibilità di rivedere questo materiale.

Quella del telecinema è un tipo di videoregistratore professionale che sarà introdotto nei primi anni ’80, su cui sarà riversato anche tutto il materiale girato fino a quel momento su pellicola, cinematografica o televisiva, e quindi anche i cartoni giapponesi degli anni ’70.

Esistono anche presso le comuni famiglie degli apparecchi per vedere in privato le avventure dei beniamini della televisione e del cinema (ma non si parla ancora di home video), si tratta dei proiettori super 8, per i quali vengono distribuiti soprattutto i cortometraggi della Warner Bros; si tratta delle stesse macchine da proiezione utilizzate per i filmati girati con le cineprese amatoriali, filmati di 3 minuti che richiedono 2 settimane di attesa per lo sviluppo. Poi ci sono i cinevisori, veri e propri televisori giocattolo che consentono la visione di bobine ad anello di 8 metri, le quali quindi dopo pochi minuti ripetono da capo le medesime scene, ma che permettono anche di vedere i già citati filmini in super 8 millimetri. Di gran moda sono anche le diapositive delle proprie vacanze, con cui vengono annoiati gli amici in attesa dell’invenzione della videocamera.

Le trasmissioni televisive prevedono un telegiornale all’ora di pranzo, poi il monoscopio fino alle 5 del pomeriggio. Un quarto d’ora prima delle 17.00 la nota continua che accompagna la schermata fissa cede il passo alla musica strumentale poi, giunta l’ora x, ecco apparire la sigla di inizio trasmissioni; rappresenta una sorta di altissima antenna della RAI il cui innalzarsi nel cielo procede di pari passo col crescendo della musica. Con l’inizio della stagione 1977/78 i programmi tv erano diventati a colori ed anche questa sigla era stata colorata di azzurro per l’occasione; non essendo stato fatto lo stesso con la sigla di "Fine delle trasmissioni", le programmazioni si concludono con la ripetizione della sigla di apertura.

Per la verità la Rai in questo periodo è ancora impegnata nella graduale sostituzione delle telecamere in bianco e nero con quelle a colori, sicchè mentre Domenica In è, in questa sua seconda edizione, a colori, Programmi come Bontà Loro di Maurizio Costanzo non hanno ancora beneficiato dell’innovazione tecnologica; comunque pochi italiani si sono già adeguati e le prime puntate di Heidi e Atlas Ufo Robot saranno viste dai più in bianco e nero.

Tornando al pomeriggio, dopo la sigla di apertura sulla prima rete è la volta di un breve telegiornale a conduzione femminile: Angela Buttiglione e Bianca Maria Piccinino si alternano in queste edizioni pomeridiane. Dopodichè, con un po’ di fortuna, si può vedere qualche cartone animato.

STAGIONE TELEVISIVA 1977-78
Mercoledì 7 Dicembre 1977 ha inizio, sulla rete 1 alle 19.20, la prima puntata di Happy Days che prende il posto lasciato da Lassie nella serata del primo canale.

Ogni domenica, l’unico giorno della settimana che preveda una programmazione antimeridiana, alle 12.30 ci sono i cartoni animati: l’orso Paddington e Vicky il vichingo. Quest’ultimo è il primo personaggio dei cartoni giapponesi ad affermarsi in Italia; prima di esso erano giunte nel nostro paese le trasposizioni a cartoni delle fiabe giapponesi ma si trattava di sagome nere (tipo ombre cinesi) scarsamente animate.

Vicky il vichingo è disegnato in Giappone e musicato in Germania; questo tipo di coproduzione nippo-europea caratterizzerà anche l’Ape Maia ed è un modo ideato dai giapponesi per far conoscere le proprie produzioni in Europa dopo aver penetrato il mercato americano con Astroboy e Kimba (nome americano del personaggio, poi ripreso nell’edizione italiana) di Osamu Tezuka, autore ispirato da Walt Disney che a sua volta lo ammirava. Sempre nell’ottica di un prodotto idoneo ad interessare l’occidente sono stati prodotti Heidi e Remì, ambientati in Europa.

Durante la settimana, dopo il telegiornale delle 17.00, si alternano Gatto Silvestro, La pantera rosa, Il gorilla Lilla e la trasmissione Il dirigibile, presentata da Mal e dall’annunciatrice Maria Giovanna Elmi. Se, però, il programma del giorno è "Chicchirimiao, divagazioni su animali veri o inventati", "Quaqquao… l’ape e l’uccellin Belverde" oppure la fiaba a puntate "Il ragionier Noè la barca se la fa da sé", ecco che l’altro canale non fornisce vie di scampo, non potendo essere ritenute tali le inchieste "Il canto gregoriano" e "Viaggio tra le lingue parlate in Italia: il catalano". Altre volte arriva, invece, in soccorso "Il draghetto Grisù", personaggio inventato dai fratelli Pagot per Carosello. Senza infamia e senza lode è "Saturnino Farandola".

Ad un orario variabile tra le 18.45 e le 19.00, sulla seconda rete ha inizio la trasmissione "Buonasera con…", in onda dal martedì al sabato (solo Happy Days va in onda sei volte alla settimana), la quale fa da contenitore ad uno (se della durata di un’ora) o due programmi per ragazzi. Alla sua conduzione si alternano ogni 4-5 settimane dei differenti artisti il cui nome fa da completamento al nome del programma; il cambio della guardia per i conduttori e contemporaneamente per i cartoni animati in esso contenuti avviene di regola solo dopo che è terminata la quarta o la quinta settimana, senza eccezioni; in dicembre è la volta di "Buonasera con … Silvan in Sim Sala Bim e il Muppet Show".

I programmi della sera cedono poi il passo su Rete 1, ai tradizionali appuntamenti con l'Almanacco del giorno dopo, le previsioni del tempo e quindi il telegiornale.

L'Almanacco era presentato da Paola Perissi; ciascuna annunciatrice veniva infatti gratificata anche con la conduzione di un programma televisivo: Maria Giovanna Elmi si occupava de "Il Dirigibile" e più avanti con Paolo Valenti del programma abbinato al TV Rodiocorriere, senza dimenticare gli annunci all'interno di Domenica In, in sostituzione di Dora Moroni che aveva avuto un incidente in auto con Corrado.

Pepi Franzelin si occupa della telecronaca del concerto di Capodanno, le altre si dividono tra "Di tasca nostra" e le trasmissioni relative all'abbonamento Rai.

Le previsioni del tempo sono a cura del Colonnello Edmondo Bernacca, ancora non divenuto Generale, e del pari grado Andrea Baroni, prima che Guido Caroselli faccia la sua comparsa sugli schermi, rimanendo poi il terzo ed ultimo conduttore di "Che tempo fa".

Sabato 11 Dicembre è di scena "Noi no!", trasmissione abbinata alla lotteria Italia e che vedeva le apparizioni in bianco e nero di Raimondo Vianello in antitesi con quelle a colori di Sandra Mondaini; è il periodo in cui se un programma è a colori, il fatto viene segnalato nella presentazione, essendo ancora tutt'altro che scontato.

L'ultimo giorno della settimana prevede un'altra antitesi, quella tra la tradizionale Domenica In, introdotta negli anni della depressione economica per tenere a casa gli italiani e L'altra Domenica, programma della meno seguita Rete 2 ma che, come tutti i programmi di Arbore, lascerà un segno nella storia della televisione italiana. Nel caso specifico il programma introduceva i giochi telefonici, molto complessi da risolvere (vedi "l'oggetto misterioso") e costituenti un mondo ancora inesplorato.

La sigla finale, "Fatti più in là" cantata dai travestiti "le sorelle bandiera", rimarrà indimenticata.

All'interno di Domenica In, oltre al già citato spettacolo abbinato alla lotteria Italia, anche il classico "90° minuto", condotto da Paolo Valenti e l'audio della cui sigla rimarrà invariato nei decenni a venire; alla fine degli anni '80 ne muterà, invece, il video e così scomparirà la scena dello stadio Olimpico che si riempie di spettatori, un'immagine ormai datata in seguito al nuovo look acquisito dallo stadio con i lavori per Italia '90.

La palma della sigla più a lungo invariata in video e in audio sarà quella di "Lunedì film" cantata da Lucio Dalla e dagli Stadio, introdotta nel 1986 e utilizzata ancora nel 2000.

Sulla Rete 2 già risuona l'inno di "Viva viva il goleador!" nella sigla di Domenica Sprint condotta da Guido Oddo prima e da Bruno Pizzul poi.

Guido Oddo è anche il telecronista ufficiale del tennis come Nando Martellini lo è del calcio, Alfredo Pigna dello sci, Adriano De Zan del ciclismo e Mario Poltronieri dell'automobilismo.

Con l'inizio del 1978 fa la comparsa sugli schermi italiani un personaggio fino ad allora noto ai lettori di fumetti: "Asterix e Cleopatra" viene trasmesso in tre parti durante le vacanze di Natale da martedì 3 a giovedì 5 gennaio: l'appuntamento con questo film sarà un classico di tutti i Natali a venire.

Silvan cede il passo a "Buonasera con... Tarzan & C.", presentato da Maria Giovanna Elmi.

Il lunedì, mercoledì e venerdì (queste strane metodologie di programmazione fanno parte della cultura del tempo), va in onda Sesamo Apriti, in cui compiaiono i muppet Ernesto (con la voce di Gigi Reder, in arte il ragionier Filini), Berto, Pasticcino, Dracula, ecc.

Per i più piccoli c'è "Il trenino", con l'omonima sigla cantata da Cristian De Sica.

A metà Gennaio Furia (seconda serie di 34 puntate) prende il posto di Happy Days nella serata di Rete 1 e la Rete 2 ribatte con l'atro equino Black Beauty. Il Sabato, però, il palcoscenico è riservato al Muppet Show presentato dal ranocchio Kermit.

Dopo quattro settimane di Tarzan è la volta di "Buonasera con...il quartetto Cetra", a partire da martedì 31 Gennaio.

Da lunedì 6 Febbraio la prima serata della Rete 2 accoglie settimanalmente Spazio 1999, di cui sono già andate in onda tre serie.

Martedì 7 Gennaio 1978 rappresenta una data particolare: alle 17.35 su Rete 1 va in onda il primo episodio della serie Heidi, presente sugli schermi nei giorni di martedì, mercoledì e giovedì di ogni settimana da quel momento fino all'inizio dell'estate.

Nei mesi precedenti erano stati impegnati nel suo doppiaggio attori del calibro di Sergio Fiorentini, Anna Miserocchi, Giorgio Piazza, Gianfranco Bellini e i giovani Fabio Boccanera e Francesca Guadagno che aveva interpretato tre anni prima con Domenico Modugno la versione italiana della canzone francese "Piange il telefono", di cui poi aveva partecipato anche al film (con Modugno, e Claudio Lippi).

Sabato 25 Febbraio alle 21.15, spazio dedicato all'approfondimento, prende il via l'inchiesta di Luigi Comencini "I bambini e noi", nella quale torna ad intervistare bambini incontrati in un suo lavoro televisivo nel 1971 ed ormai divenuti adulti, e dalla quale trarrà poi spunti per i suoi successivi film (Voltati Eugenio, ecc.).

Il 26 Febbraio "Qui comincia l'avventura del signor Bonaventura", sabato 4 Marzo, a colori, "Ma che sera" con Raffaella Carrà e Noschese.

Ma per i più giovani il sabato è il giorno di Scacciapensieri, programma in onda alle 19.00 sulla Tv Svizzera e che include i cartoni della Warner Bros; ma poco tempo dopo le tv private occuperanno ogni possibile frequenza televisiva rendendone impossibile la ricezione.

Stessa sorte toccherà, almeno nell'Italia del centro-sud, a TV Montecarlo e ai programmi presentati in essa da Jocelyn, famoso in Italia per aver interpretato alcune canzoni per bambini ("Apri quella gabbia", "Luna Park").

Martedì 7 Marzo prende il via "Buonasera con... Nanni Loy e candid camera", che sulla rete due segue di un piao d'ore la messa in onda di Barbapapà, ricominciato martedì 28 Febbraio.

Il primo lancio dello Shuttle è previsto nella seconda metà del 1979 quando, siamo a Domenica 12 marzo 1978, viene per la prima volta replicato lo sceneggiato "Le avventure di Pinocchio", girato nel 1972 da Comencini e che è finalmente possibile vedere a colori; la colonna sonora del maestro F.Carpi diventerà un successo da discoteca nel 1994.

Altra trasmissione, altra sigla: "Uffa, domani è lunedì" è presentata da Enzo Cerusico (e allora il lunedì rappresentava effettivamente un ombra inquietante, visti i più rigidi sistemi educativi scolastici e il fatto che allora non si vedeva come un grande traguardo il semplice fatto di poter lavorare); Tony Binarelli è il mago della domenica in un periodo d'oro per quelli che facevano il suo mestiere.

Già famosi sono "I fantastici quattro", apparsi a Supergulp! e "I gatti di vicolo miracoli", visti nel 1977 a Giocacittà e a Non stop e interpreti di canzoni per i più giovani.

Se Heidi sta conquistando i bambini italiani senza introdurre elementi di rottura con la mentalità dei cartoni fino ad allora visti (ma come nessun maestro potrebbe fare sta dando insegnamenti sulla natura e sul succedersi delle stagioni), compare a questo punto nel firmamento televisivo italiano un astro il cui passaggio provocherà dei mutamenti, indietro rispetto ai quali non si potrà più tornare; martedì 4 Aprile 1978 va in onda la prima puntata di "Buonasera con...Superman e Atlas Ufo Robot", presenta Maria Giovanna Elmi.

Il successo di Goldrake è subito enorme, anche se il contenuto delle prima puntata non può essere compreso appieno dal pubblico italiano; il primo personaggio a comparire sullo schermo è Alcor, ovvero il Coji che aveva guidato Mazinga Z alla vittoria su di un centinaio di mostri del dottor Inferno e che poi, tornato frettolosamente dall'università statunitense presso la quale aveva cominciato i suoi studi ufologici, aveva rispolverato il suo robot per aiutare il Grande Mazinga a sconfiggere il Generale Nero.

Adesso, laureatosi negli USA, sta tornando in Giappone a bordo del disco che rappresenta la sua tesi di laurea e vedendo i dischi volanti di Vega ripensa alle lotte sostenute a bordo di Mazinga Z e si chiede se questi oggetti volanti, stavolta non terrestri ma venuti dallo spazio, abbiano intenzioni più pacifiche di quelli da lui conosciuti in passato.

Tutto questo gli italiani non potevano saperlo e il doppiatore fa dire ad Alcor: "Allora i dischi volanti esistono veramente!", senza motivare l'immagine di Mazinga Z che domina i pensieri del ragazzo. Quando poi arriverà in Italia la serie "Il grande Mazinga", il suo nome rimarrà Coji anche nella versione nostrana, mentre infine all'arrivo di Mazinga Z (e quindi con un ordine di messa in onda delle tre serie esattamente inverso all'originale) il suo nome diverrà Ryo, facendo nascere la diceria che i personaggi giapponesi sono tutti uguali: per forza sono la stessa persona!

Tra l'altro, anche dopo aver visto tutte e tre le serie, risulterà impossibile ricostruire l'intero sviluppo degli avvenimenti senza conoscere gli episodi cinematografici che facevano da collegamento tra una serie e l'altra.

In effetti in Giappone le puntate delle singole serie vanno in onda settimanalmente, da cui la frequente durata di 52 episodi (Heidi, Remì, Anna dai capelli Rossi). La Toei, intestataria delle tre serie che hanno Coji per coprotagonista, presentava annualmente, in occasione del festival nazionale dell'animazione, un episodio speciale in cui i personaggi appartenenti alla sue differenti serie comparivano insieme.

Nel 1972 la Toei aveva all'attivo solo le serie di Mazinga Z e Devil Man, che quindi si ritrovarono a combattere all'unisono il dottor Inferno.

A Natale del 1974 Mazinga Z era giunto al termine delle 92 puntate previste e per l'anno nuovo era in programma l'entrata in scena del Grande Mazinga: l'episodio cinematografico di quell'anno vede la comparsa di nuovi nemici per Mazinga Z, che scampa alla morte solo per l'intervento del Grande Mazinga, apparso come dal nulla insieme al suo comandante Tetsuya e al Dottor Kabuto, il padre di Coji creduto morto e, come si scoprirà nella serie dedicata al Grande Mazinga, ritornato nei panni di un robot avente nel cranio l'originale cervello di Kabuto con tutto quanto era in esso contenuto.

L'episodio del 1975 vede in azione unitaria Il Grande Mazinga e Space Robot; quest'ultimo perde un componente umano che viene rimpiazzato così come Space Robot viene rimpiazzato da Jetta Robot; per chi non conosce quest’episodio è difficile comprendere come si sia passati sa una serie all’altra.

L'anno dopo è di scena Goldrake che deve affrontare il Grande Mazinga, rubato dagli uomini di Vega dal museo della Pace ove era stato riposto insieme a Mazinga Z alla fine della serie "Il Grande Mazinga".

Nel 1977, infine, Goldrake, ormai affiancato da Goldarake 2, si scontra con un mostro enorme generato dall'inquinamento, aiutato in questo dai due Mazinga, da Afrodite A e da Venus Alfa, ora prudenzialmente riportati nelle loro sedi originarie (Fortezza delle scienze e simili) e tenuti in attività per emergenze di questo tipo.

Poi, terminata anche la serie di Goldrake (e la stagione d'oro del cinema d'animazione), questo tipo di produzioni cadrà in disuso.

STAGIONE TELEVISIVA 1978-79
Il 3 settembre il cartone belga Tin Tin ricompare, dopo aver esordito a Supergulp!, nello spazio domenicale di rete 2 dedicato all’animazione, quello delle 12.30.

Tra i nuovi programmi della sera, "La sberla", spettacolo di comici (Gianfranco D’Angelo, Enrico Beruschi, il giovanissimo Ezio Greggio, Daniela Poggi ecc.) che inizia giovedì 14 settembre alle 20.40 sulla rete 1, e l’ennesima edizione di "Ieri e oggi" che riprende a rivisitare la tv del passato dal 24 settembre.

La Fiat mette in vendita la rivoluzionaria Ritmo.

Lo spettacolo all’interno di Domenica In abbinato alla lotteria Italia quest’anno è condotto da Sandra Mondaini e Raimondo Vianello.

Il nome della trasmissione presentato dalla coppia è, sarcasticamente, "Io e la befana", non riferendosi solo al fatto che l’estrazione sarebbe coincisa con l’Epifania; la sigla iniziale è "Sbirulino" e vede l’entrata in scena dell’omonimo pagliaccio interpretato dalla Mondaini e per la verità giudicato stupido anche dai più giovani, per i quali pure era stato pensato.

Il pomeriggio di rete 1 è ora caratterizzato dalla presenza dei cartoni animati de "L’aquilone", altra sigla e altro piacevole motivo (non altrettanto sforzo sarà fatto per Solletico o per Game Boat).

La rete 2 controbatte con "Le simpatiche canaglie", alle 17.05; questa serie di comiche prodotte tra il 1927 e il 1936 da Hal Roach (lo stesso di Laurel e Hardy) inizialmente mute e poi sonore, fecero scoprire il talento di Jackie Coogan e Shirley Temple, che precedettero i vari Spanky e Alpha Alpha nell’interpretazione di queste pellicole di un rullo. Negli anni ’90 quelle sonore verranno colorizzate a beneficio delle nuove generazioni, non più disposte alla fruizione di prodotti in bianco e nero; è quanto succederà anche alle comiche di Stanlio e Ollio e ad alcuni cortometraggi classici di Topolino, col risultato, però, di togliere dalla circolazione gli episodi per qualche motivo non colorizzati.

I giochi elettronici, nati da pochissimo tempo, stanno rapidamente evolvendosi e le auto filoguidate stanno per cedere il passo a quelle teleguidate.

La televisione ad Ottobre presenta un nuovo cartone, Il giro del mondo in 80 giorni dal 16 sulla rete 2 alle 19.20, e un nuovo telefilm, Woobinda, in 33 episodi da lunedì 30 ottobre nel tradizionale angolo delle 19.15 su rete 1: la sigla di quest’ultimo entra subito di pieno diritto nelle compilation (ma questi termini inglesi allora non erano in voga) del tipo Disco Bambini; lo stesso mese ripropone Il trenino, Scommettiamo e Paddington. A Novembre si rivedono, invece, Apriti Sesamo ,Portobello e L’altra Domenica, mentre prendono il via Buonasera con… Renato Rascel (sigla "Si, buonasera", quella che dice "noi siamo piccoli, ma cresceremo") , una nuova e più curata serie di "Fiabe e leggende giapponesi" e infine "Zum, il delfino bianco" (mercoledì e venerdì alle 17.05 su rete 2) che ben presto sarà più famoso come testimonial animato del cioccolato bianco Galak.

A dicembre, e quindi in ritardo sulle previsioni, torna in tv Atlas Ufo Robot; lo si vede all’interno di Buonasera con… il Quartetto Cetra; il programma, come di consueto in onda su rete 2 alle 19.15, quest’anno va in onda dal lunedì al venerdì.

Goldrake, che nel frattempo si è conquistato un posto nei cinevisori e ha visto l’edizione del proprio gioco in scatola, riprende con l’episodio "L’invasione degli umanoidi", nel quale appaiono per la prima volta la moglie di Gandal (che si vede quando il viso di Gandal si apre come un pannello scorrevole) ed il ministro delle scienze Zuryl, che arriva sulla Luna con la nuova astronave base.

Nel giro di poche puntate Alcor si costruirà un nuovo disco che sarà ben presto abbandonato quando il Dottor Procton, che fino ad allora aveva limitato il ruolo di Coji trascurandone i gloriosi trascorsi di comandante di Mazinga Z, gli concederà la guida del nuovissimo Goldrake 2. Il moltiplicarsi dei mezzi costruiti per aiutare Actarus (che nel frattempo ha cambiato giacca) renderà difficile il compito degli uomini del malvagio Vega, i quali si ostinano (ad eccezione di quanto avvenuto a conclusione della prima serie) ad inviare un solo mostro spaziale per volta per conquistare la Terra; questa lotta che a tratti pare impari, favorirà presto l’agganciamento di Goldrake da parte di Jeeg Robot nei gusti dei giovani.

Il mese di dicembre si chiude il ritorno di due programmi che nella loro prima serie hanno riscosso un notevole successo, si tratta del telefilm Happy days (sulla rete 1 alle 19.15 dal lunedì al sabato) e della trasmissione di comici Non Stop, che all’inizio del 1978 ha lanciato il trio La Smorfia, quello con Lello Arena e Massimo Troisi.

La Rai festeggia il Capodanno 1979 mostrando Topolino in Steamboat Willie, il primo cortometraggio sonoro nella storia del cinema (datato Dicembre 1928), che in seguito non verrà più riproposto integralmente in televisione.

Il nuovo anno ripropone i pupazzi di Jim Henson in Sesamo Apriti, Viki il Vichingo (stavolta nel pomeriggio della rete 2 alle 17.05 nei giorni di lunedì, martedì e venerdì) e Babar, l’elefante che va in onda tutti i giorni (finora solo il telegiornale ha avuto frequenza quotidiana) per cinque minuti prima del piccolo vichingo con 26 episodi, fino ai primi di marzo.

Giovedì 18 gennaio sulla rete 2 alle 20.40 facciamo conoscenza con la serie poliziesca più longeva della storia, va in fatti in onda la prima puntata de "I nove casi dell’ispettore Derrick".

Prima che il mese abbia termine, i 25 nuovi episodi di Atlas Ufo Robot sono stati esauriti e quindi entro gennaio 1979 sono state viste le prime 50 puntate; il posto di Goldrake è preso, all’interno di Buonasera con…, da "Dottori in allegria", una serie che non lascerà traccia. A febbraio è la volta di Buonasera con… Supergulp! che nel corso di 20 puntate porta alla ribalta personaggi come Asterix, di cui vengono proposti i film Asterix il gallico e Asterix e Cleopatra.

Giovedì 15 marzo alle 20.40 sulla rete 1 va in onda l’anteprima della nuova serie di "Lascia o raddoppia?". Mike Bongiorno, infatti, per tradizione presenta prima di ogni suo nuovo quiz una puntata speciale senza concorrenti in cui spiega ai telespettatori il funzionamento del nuovo gioco; questa prima trasmissione chiaramente è di durata dimezzata e fa sempre sorgere in chi la segue (metà degli italiani) un grande senso di frustrazione per il fatto di dover attendere una settimana prima di poter osservare il gioco vero e proprio. La riproposizione del fortunato quiz degli anni ’50 riprende la musica e il personaggio disegnato della sigla originaria, stavolta a colori e animato mentre prima l’immagine era fissa; ma il programma risulta essere ormai sorpassato e i telespettatori lo rilegheranno al decimo posto della classifica annuale con 18,3 milioni di utenze medie. L’anno successivo Mike Bongiorno ideerà l’ultimo quiz per la Rai, "Flash", che avrà ben altro successo e una longevità paragonabile a quella di "Rischiatutto" e "Scommettiamo?"; sarà anche l’ultimo con l’anteprima e con il saluto "Allegria!".

Si diffondono le calcolatrici tascabili con display elettronico, che andranno gradualmente a sostituire quelle con output cartaceo.

A metà marzo abbiamo "Buonasera con… Jet quiz"; dal 18 partono le prime 6 puntate di Storia di un Italiano, programma contenente divertenti spezzoni di film di Alberto Sordi, ideato dallo stesso attore romano e che avrà successive edizioni.

Rete 2 ogni giovedì alle 20.40 presenta Starsky e Hutch; Barbapapà ritorna con 52 nuovi episodi, Pippo Baudo presenta l’edizione serale di Luna Park, vanno in onda le 4 puntate del programma di avanspettacolo Mazzabubù, torna Spazio 1999.

Il 9 Aprile 1979 parte Buonasera con… Rita al circo e Capitan Harlock, di cui due settimane dopo vengono già regalate le figurine nelle confezioni di Crocchelle Arena; la sigla finale della trasmissione è "Paperita", il nome del pupazzo che accompagna Rita Pavone alla conduzione.

Per 12 settimane, a partire da venerdì 20, alle 17.30 su rete 1 va in onda "L’inquilino del piano di sotto", nell’ambito del quale programma Memo Remigi (già autore della bellissima "Dove sei cagnolino?" cantata col figlio) e Topo Gigio interpreteranno una serie di gradevoli canzoncine.

A metà maggio Capitan Harlock, di cui sono andati in onda solo 25 dei 42 episodi complessivi, cede il passo a Buonasera con… il Muppet Show. Con l’avvicinarsi dell’estate riprende Giochi senza frontiere. Sulla rete 1, lunedì 4 giugno alle 17.00, ha inizio l’ultima serie con pupazzi di carta, si tratta di "La fiaba quotidiana" e i pupazzi in questione rivestivano le dita di abili mimi.

La stagione estiva vede avvicendarsi da giugno a settembre su rete 1 i telefilm più classici: Tarzan, Zorro, Lassie, Furia e Rin Tin Tin; sulla seconda rete abbiamo invece "Noi supereoi", con Batman, Superman, Superboy e Aquaman.

13 sono le puntate settimanali de "I folli anni", documentario sulle origini del cinema come non se ne sono più proposti.

Le colonne sonore sulle spiagge sono Cogli la prima mela (Angelo Branduardi), Super Superman (Miguel Bosè), Tu sei l’unica donna per me (Alan Sorrenti), Splendido splendente (Donatella Rettore) e Luna (Gianni Togni).

La rete 2 allieta i telespettatori con alcuni episodi di Atlas Ufo Robot a partire dal 15 Luglio, dal lunedì al sabato alle 19.00; ai primi di Agosto appaiono quindi le pubblicità delle marche i cui prodotti sono legati al nome di Goldrake tra cui, incredibilmente data la stagione, la pubblicità dei "dopo-sci di Goldrake".

Ma Atlas Ufo Robot non è più solo; le tv private dilagano e conquistano un sempre maggior seguito proponendo "Jeeg Robot, uomo d’acciaio", "Il grande Mazinga", e Danguard, che si piazza al quarto posto nell’ordine di arrivo. Le "private" in questo periodo sono ancora locali, ma tendono ad aggregarsi in circuiti nazionali nel senso che trasmettono in contemporanea gli stessi cartoni, telefilm e programmi registrati.

E’ così che vengono conosciute in tutta Italia le serie, oltre che dei già citati robot, anche delle "ragazzine" Candy Candy (la seconda dopo Heidi), Lulù dei Fiori, Pelin e Charlotte. A seguire l’Ape Magà, Bambino Pinocchio, Le nuove avventure di Pinocchio (una rivisitazione della favola in chiave horror, non mancando i vampiri, e comunque caratterizzato da un’atmosfera inquietante), Kimba, The monkey, La principessa Zaffiro. Sempre sulle private raccolgono consensi Gli Antenati e Star Trek.

A questo punto possedere un televisore a colori è diventato indispensabile anche perché i vecchi modelli in bianco e nero hanno pochi canali disponibili e soprattutto non dispongono generalmente del telecomando, che esisteva dai primi anni ’70 ma era in uso solo nei bar per consentire al barista di effettuare le regolazioni sulla tv del locale senza abbandonare il bancone.

STAGIONE TELEVISIVA 1979-80
Il mese di settembre riporta sugli schermi italiani le gradite figure dei muppet di Sesamo Apriti la cui programmazione ricomincia il giorno 9 del mese in questione.

Tv Montecarlo apre la nuova stagione televisiva con Bobo e Company mentre la rete 2 della Rai replica 20 episodi di Capitan Harlock per poi proporne 13 nuovi di zecca alle 18.15 di ogni martedì e giovedì. Telly Savalas con il personaggio di Kojak ruba a Jul Brynner la palma del calvo più famoso in Italia; la pubblicità che Savalas farà per "l’aperitivo vigoroso" Biancosarti ricorderanno i caroselli che Brynner girò per un Brandy. Ritornano lo spettacolo comico Non Stop e il telefilm Tre nipoti e un maggiordomo, con gli episodi della seconda serie.

Il sabato sera facciamo conoscenza con un altro spettacolo che gli anni ’70 lasceranno in eredità al successivo ventennio, si tratta di Fantastico, condotto da Loretta Goggi e Beppe Grillo e caratterizzato dalla sigla cantata e ballata da Heather Parisi, intitolata "Disco Bambina" e prima di una fortunata serie di sigle del sabato sera; l’anno dopo "Scacco Matto" sarà concluso da "Mandami una cartolina", cantata da Pippo Franco, Fantastico 2 inizia con "Cicale Cicale" della Parisi, Fantastico 3 con "Ballo ballo" della Carrà, Fantastico 4 con "Crilù" della Parisi. Le ultime sigle ad entrare nella classifica delle vendite saranno quelle interpretate da Lorella Cuccarini, prima per Fantastico e infine per Bellezze sulla Neve su Canale 5 ("Vola", un successo anche negli stadi).

A Ottobre Domenica In ricomincia con un nuovo presentatore, Pippo Baudo, che condurrà la trasmissione per 5 anni consecutivi. Nel 1985 lascerà il posto a Mino D’Amato che, con il trio Lopez-Marchesini-Solenghi e con Elisabetta Gardini e Gina Lollobrigida, confezionerà l’edizione qualitativamente migliore in assoluto e, in conseguenza delle caratteristiche del pubblico televisivo della domenica pomeriggio, la meno seguita di tutte. La dirigenza Rai cambierà allora completamente rotta ingaggiando personaggi in grado di conferire alla trasmissione un livello culturale più consono al target domenicale: Raffaella Carrà , Marisa Laurito, Lino Banfi, Edwige Fenech, Alba Parietti e Mara Venier faranno compagnia a quelle famiglie che, riunendosi la domenica pomeriggio, hanno come unica esigenza quella di un sottofondo audio-video per le loro chiacchere.

L’ora di pranzo della Domenica porta ai telespettatori di Rete 2 del 1979 le avventure di Zeb MacKeine nell’ambito di "Alla conquista dell’West", in onda dal 14 ottobre alle 13.30.

Goldrake non è ancora tornato sui teleschermi ma diviene testimonial di Ovomaltina; la rete 2 dal lunedì al venerdì propone alle 19.15 le divertenti disavventure familiari di "George e Mildred", sicchè dal 15 ottobre è possibile seguirne quotidianamente la gustosa sigla finale.

Mentre la schiera delle ragazzine animate dai giapponesi si sta infoltendo grazie alle tv private, la Rai dà il via alla serie dei ragazzini con la serie "Remì". I funzionari dell’emittente pubblica, osservandone gli episodi in corso di doppiaggio, hanno notato degli innovativi (per i cartoni televisivi) effetti tridimensionali di scorrimento degli sfondi e hanno pertanto ritenuto di poter pubblicizzare la messa in onda del cartone animato segnalando che, utilizzando opportuni occhialini in vendita nelle edicole, è possibile vederlo in 3 dimensioni. Naturalmente le cose non stanno così, ma Remì è divenuto in tal modo il più pubblicizzato dei cartoni per la tv, atteso come poi lo sarà soltanto la terza ed ultima serie di Atlas Ufo Robot.

Il 28 ottobre riprende a "volare" il Dirigibile di Mal e Maria Giovanna Elmi, accompagnati dall’hostess azzurrina e dal marinaio tuttofare Mimmo Craig. Vent’anni più tardi l’idea sarà mutuata nel sommergibile Game Boat, ma negli anni ’70 i mezzi più leggeri dell’aria sono ancora di moda; proprio in Italia, e per l’esattezza sui cieli di Roma, è presente ogni giorno uno dei cinque dirigibili ancora in attività, quelli della Goodyear, dei quali gli altri quattro sono di stanza negli Stati Uniti. Sono proprio loro ad occuparsi delle riprese dall’alto dei gran premi di formula 1, riprese particolarmente stabili e senza il rumore delle pale degli elicotteri. Sono le inquadrature più suggestive dal momento che le telecamere negli abitacoli delle automobili faranno la loro comparsa soltanto a metà del successivo decennio e, inizialmente, solo in una differente coppia di macchine per ogni gran premio: spesso, però, queste erano le prime ad uscire, e delle camera-car si poteva godere per pochi minuti.

I giocattoli telecomandati sono ormai una realtà ed uno dei primi è C1P8, la riproduzione del simpatico robottino di Guerre Stellari, il film del momento insieme a Superman; anche Master Mind, gioco di successo del periodo, si presenta in una versione elettronica per giocare anche da soli e va ad affiancare una sempre crescente serie di videogiochi tascabili, antenati del Game Boy, il più riuscito dei quali risulterà essere Donkey Kong.

L’inizio della costruzione del ponte di Messina è previsto per il 1980 e viene comunicato che entro il 1990 i suoi lavori saranno ultimati.

A fianco della nuova serie di Storia di un Italiano e della riedizione a colori di Sandokan (da Novembre sulla Rete 2), compare la novità costituita da Buonasera con… Alberto Lupo e Mork & Mindy.

A Dicembre uno dei giocattoli più acquistati come regalo di Natale è la pianola Bontempi e i ritorni più graditi sono quelli di Happy Days, le Simpatiche Canaglie e Atlas Ufo Robot; nell’ambito, infatti, di Buonasera con… Peppino De Filippo e Supergoldrake vengono mandati in onda gli episodi della terza serie di Goldrake. Le prime due puntate proposte, l’una seguito dell’altra, sono "La fuga" e "Il mostro invincibile" (51ma e 52ma) e vedono la presenza del più forte robot mai incontrato da Actarus, un gorillone trasformato in mostro spaziale dalle tecnologie di Vega che ha dovuto abbandonare il proprio pianeta ed ora non può far altro che conquistare la Terra per avere un posto in cui vivere.

Assolutamente inattaccabile, il mostro verrà sconfitto solo in virtù di un conflitto interno tra i generali di Vega, invidiosi l’uno dei successi dell’altro, i quali distruggono il telecomando dell’enorme robot. Si tratta di uno degli episodi più belli proprio grazie al fatto che il compito di Goldrake appare ad un certo punto impossibile, come già avvenuto nella prima serie nell’episodio "Missione da Vega" e nella seconda in "Un lupo siderale".

L’inizio del nuovo decennio coincide con il termine della più gloriosa delle serie: domenica 6 gennaio va in onda l’ultima puntata di Atlas Ufo Robot, alle 18.55 su Rete 2; finora l’unico robot in video nel giorno di domenica è stato Danguard, sulle tv private. Ma la Rete 1 prende al volo il testimone e dal giorno dopo comincia a trasmettere Mazinga Z, dal lunedì al giovedì alle 17.30. Si tratta degli unici due robot spaziali mai ospitati dalle emittenti nazionali.

Tra le novità portate 1980 c’è la terza rete, che per il momento in pochi ricevono e che trasmette una serie di programmi sperimentali che rimarranno imbattuti per quanto concerne la noia che sono in grado di procurare. Al momento solo le prime due reti Rai vengono viste perfettamente, almeno nelle grandi città; bisognerà aspettare che la neonata Canale 5 potenzi i propri ripetitori per avere una terza emittente dal segnale del tutto limpido.

Per la prima volta la tv italiana riesce a conquistare il diritto di trasmettere i cartoni animati di Walt Disney; ogni venerdì, infatti, è possibile seguire i cortometraggi classici all’interno del nuovo contenitore per ragazzi Game, programma che dal lunedì al giovedì prende, invece, il nome di "3,2,1…contatto!". In onda su rete 1 dalle 17.00 alle 18.00, ingloba dal lunedì al venerdì le imprese di Mazinga Z e Fan Bernardo, nonché "Le incredibili indagini dell’ispettore Nasy" che hanno la loro soluzione il venerdì all’interno di Game.

Febbraio riporta gli sketches di Marco Messeri, Nino Formicola e… nell’ambito di "A tutto gag". E’ poi la volta dell’Odissea, in onda il sabato alle 20.40 su rete 2: questo grandioso sceneggiato, prodotto negli anni ’60, era stato trasmesso in bianco e nero nel 1968 e aveva avuto successivamente una replica nella fascia pomeridiana; finalmente, nel 1979, questa edizione serale a colori consente ad esso di ottenere il meritato successo di pubblico che in precedenza era mancato.

Il 2 Marzo prende il via sulla Rai un’altra serie giapponese da tempo annunciata, si tratta dell’Ape Maia, sulla rete 2 alle 17.00 da lunedì a venerdì; ma gli aquisti nipponici dell’emittente nazionale stanno già esaurendosi, soprattutto in seguito alle polemiche sorte persino in Parlamento sulla supposta violenza di queste produzioni orientali, polemiche che in Germania hanno già portato alla sospensione della trasmissione di tutte le serie giapponesi, le quali gli stessi tedeschi hanno contribuito ad importare in Europa e in certi casi addirittura realizzare. La Rai trasmetterà ancora le innocue opere nipponiche "Huckleberry Finn", "Anna dai capelli rossi" e "Tao Tao", dopodichè si limiterà a programmare delle repliche.

Il 17 marzo alle 19.20 sulla rete 1 prende avvio il divertente gioco a premi "Sette e mezzo", il primo condotto da Raimondo Vianello. Il programma prevede la presenza di tre concorrenti che rimangono invariati dal lunedì al venerdì i quali prendono parte a tre giochi quotidiani che caratterizzano quel particolare giorno della settimana; particolarmente godibile quello che prevede di rimettere in ordine una serie di disegni che descrivono una storia in modo da ridarle senso logico, non trascurando di motivare le proprie scelte narrando il racconto per come esso appare dalle immagini appena ridisposte. Naturalmente l’umorismo di Vianello è quello che fa compiere al programma il balzo di qualità, ma quando, a metà stagione, lascerà il posto di conduttore, il suo successore ne saerà degno testimone: si tratta del giovane Claudio Lippi, già apparso sugli schermi nei caroselli della birra Peroni (a lui per la prima volta la bionda diceva "chiamami Peroni, sarò la tua birra"). Il programma era registrato e una sera passarono venti minuti prima che il funzionario di turno si accorgesse di star mandando nuovamente in onda la puntata della sera precedente e la sostituisse con quella giusta. 17 anni dopo accadrà la stessa cosa con "Harem" di Catherine Spaack e l’Auditel sentenzierà che la replica sarà stata più seguita della prima visione. Ma lo scherzo peggiore in questo senso toccherà a Luciano Rispoli, la replica del cui programma Tappeto Volante verrà battuta nottetempo negli ascolti nientemeno che dal monoscopio di Raiuno. (La cosa si spiega con il fatto che tali percentuali di ascolto sono determinate da poche unità a quell’ora e quindi è sufficiente che un paio di telespettatori Auditel si siano addormentati col televisore acceso e che altri abbiano fatto scorrere i canali passando da Raiuno più volte che da Telemontecarlo per determinare tale risulatato).

Dal 6 aprile ogni mercoledì alle 21.35 su rete 1 va in onda "Nel cosmo alla ricerca della vita", un programma di Piero Angela che il grandissimo divulgatore televisivo riproporrà all’interno de "Il mondo di Quark" nel 1984 e produrrà con il figlio Alberto in una nuova versione dal titolo "Viaggio nel cosmo" all’inizio del 1998, sfruttando le conoscenze e gli effetti speciali che intanto, passati vent’anni, saranno stati sviluppati.

A 3,2,1…contatto! Huckleberry Finn sostituisce la lunghissima serie di Mazinga Z (che però in Italia non è andata in onda integralmente) mentre i prodotti di merchandising legati ai robot spaziali hanno ormai completamente invaso il mercato. Si cerca di legare all’argomento anche l’introduzione della Micronite, una specie di pongo dotato di particolare elasticità che gli consente di rimbalzare sul terreno.

Un ultimo sussulto alla stagione televisiva prima dell’inizio del campionato europeo di calcio lo dà una new entry nell’ambito del programma 3,2,1…contatto!, La famiglia Mezil, raro esempio di cartone dell’Europa dell’est trasmesso nel nostro paese. L’estate riporta Braccio Di Ferro, Woobinda, Heidi e contiene la centesima puntata di Ieri e Oggi che, dopo Lelio Luttazzi, Mike Bongiorno, Arnoldo Foà, Alberto Lupo ed Enrico Maria Salerno, è condotta quest’anno da Luciano Salce. Ad agosto l’evento televisivo oltre che sportivo è costituito dalle Olimpiadi, ricche di emozioni e di importanti successi per l’Italia (vedi le medaglie d’oro di Pietro Mennea e Sara Simeoni).

Ma gli anni ’70 sono, ancora, anche gli anni della Radio: seguitissimi, oltre al sempiterno "Tutto il calcio minuto per minuto", sono il radiogiornale del mattino (quello delle 7.30 condotto da Stefano Gigotti) e la trasmissione di varietà della domenica mattina che in questi anni è stata "Gran Varietà" di Johnny Dorelli e che poi diventerà "L’aria che tira" e "Radio Due Magazine", sempre emanata dagli studi di Torino; la precede un programma rievocativo sulla storia della Radio di cui ricorre l’anniversario. Ad accompagnare i lavori domestici delle casalinghe non sono ancora i programmi televisivi fatti apposta perché vi si possa prestare poca attenzione, ma delle trasmissioni radiofoniche coinvolgenti e che portano la mente a creare degli scenari fantastici anche se si è alacremente attivi in occupazioni manuali ripetitive.

STAGIONE TELEVISIVA 1980-81
Dall’1 settembre rete 2 propone tutti i giorni dal lunedì al sabato alle 18.50 Harold Lloyd Show, seguito alle 19.10 dal nuovo cartone giapponese Astrorobot che consta di 38 episodi. La rete 1 risponde il giorno stesso mettendo in onda il primo di 28 nuove puntate di Mazinga Z che è presente nel palinsesto dal lunedì al venerdì alle 18.50 (e quindi è possibile seguirli entrambi, l’uno subito dopo l’altro). E’ il momento di maggior fulgore del genere "robotico", alimentato dalla programmazione delle televisioni locali che in questo periodo stanno raggiungendo l’apice del proprio successo. Lunedì 29 settembre Buonasera con… riprende con Tino Scotti e "Mork e Mindy", il cui "nano nano" è già un gesto cult nelle scuole. Attore conosciuto al grande pubblico per i Caroselli del confetto lassativo Falqui (ma "lassativo" non si poteva dire in tv, da cui lo slogan "Falqui, basta la parola!"), Tino Scotti si presenta qui nelle vesti dell’attivo settentrionale "Cavaliere della sera".

Ottobre è il mese dei ritorni di Pippi Calzelunghe (dal lunedì al venerdì alle 17.00 su rete 2), Atlas Ufo Robot (da martedì a sabato alle 14.50 su rete 2), Spazio 1999, Zum il delfino bianco, Alla conquista dell’West e 1,2,3… contatto! Che il 20 ottobre riappare alle 17.05 su rete 1 con l’ispettore Nasy e le 52 puntate della nuova serie "Anna dai capelli rossi". Il personaggio del momento è Candy Candy di cui viene prodotta una bambola, ma compare sul mercato anche il bagnoschiuma dell’Ape Maia, un campo già esplorato dai Barbapapà.

A dicembre viene dedicato il ciclo di film Tutto Totò al grande attore napoletano di cui da qualche anno si è cominciato a comprendere la grandezza.

Tra i telefilm polizieschi fa la sua comparsa Serpico.

Il 14 dicembre si gira a Venezia il primo ciak dello sceneggiato televisivo Marco Polo che nel 1982 sfiorerà il successo televisivo di Sandokan in un anno nel quale, causa il crescendo delle tv private nazionali, la Rai conseguirà gli ultimi risultati numerici superiori ai 25 milioni di telespettatori. Tra l’altro i dati di ascolto relativi al triennio 1983/84/85 saranno contestati dalle tv di Silvio Berlusconi e una sentenza giuridica ne vieterà la pubblicazione; nascerà allora nel 1986 l’Auditel, una struttura di proprietà condivisa da Rai e Fininvest.

Per quanto riguarda le pubblicità televisive, gli ultimi anni ’70 sono stati influenzati dall’appena concluso Carosello: Mike Bongiorno "Concludendo" va "sempre più in alto" con "Grappa Bocchino sigillo nero"; l’Olandesina del detersivo Ava, orfano del personaggio di Calimero ritenuto ormai troppo legato al nome del prodotto dalla Sipra che gestiva Carosello, viene spalleggiata da Corrado negli spot che la vedono innalzarsi su di una mongolfiera (proprio come ad un certo punto fa anche Mike Bongiorno, e i comici immaginano una battaglia aerea); "l’uomo in ammollo" Gino Cerri mostra le proprietà del detersivo Bio Presto direttamente da dentro la lavatrice; "Maria Rosa, ogni cosa sai far tu" recita la pubblicità del lievito Bertolini; il canto "Bi di bo di bu" accompagna un uomo ed una donna che in pigiama saltano sul Permaflex in sostituzione dei bambini che lo facevano negli anni addietro; Nino Castelnovo salta lo steccato per l’Olio Cuore prima di cedere il testimone a Dino Zoff, "40 anni e sentirsi in forma"; Ernesto Calindri si gusta "Cynar, aperitivo a base di carciofo contro il logorio della vita moderna" seduto ad un tavolo piazzato in mezzo ad una strada trafficata; con Colgate "ti spunta un fiore in bocca", slogan che negli anni ’70 fa stranamente pensare ad una situazione di igiene dentale. Ma gli anni ’80 portano idee nuove ed ecco allora che Paolo Villaggio lega e poi viene legato da una donna mentre Dixan produce un pulito "mostruoso", il jingle dei cioccolati Ciocorì e Biancorì intermezza le trasmissioni sulle tv private, "O-o-o-o-Orzoro" è l’orecchiabile motivo contenuto anche nel 45 giri in regalo con la confezione del prodotto alimentare per la colazione dei più giovani, "Orzobimbo che bontà" ribatte la concorrenza, "più lo mandi giù e più ti tira su" affermerà in tutto per 17 anni Nino Manfredi del caffè Lavazza, "il confanetto Sperlari non si incarta mai" dice Gianrico Tedeschi molti anni prima di gustarsi il Philadelphia con Kahori e il nipotino, Federico Fellini esordisce nella pubblicità con "e noi tutti in coro diciamo: Barilla", il televisore Telefunken propone il fortunatissimo slogan "potevamo stupirvi con effetti speciali, ma noi siamo scienza non fantascienza" e la Philips risponde con "colore sempre vivo" visto che allora le tv lasciate inattive per mesi nella casa al mare tendevano a perdere le loro proprietà cromatiche.

Dalla metà degli anni ’80 si aggiungeranno altri miti della pubblicità. Il piccolo mugnaio del Mulino Bianco e l’amata Clementina, poi la famiglia del Mulino Bianco, un vero mulino toscano cui sarà aggiunta una finta pala per l’acqua, fatta ruotare da un motore. Bimbo Mix e lo "Schelzo cinese". Dan Peterson: "u-uuu Lipton Ice Tea per me numero uno". Guido Angeli testimonial del mobilificio Aiazzone ("vieni vieni vieni da Aiazzone") "in tutta Italia isole comprese". Capitan Findus, Coccolino, Mastro Lindo, L’uomo Del Monte, Michele l’intenditore sono personaggi successivamente eguagliati nel successo solo dalla succitata Kahori della Philadelpìa. Peter Falk scorrazza nei supermercati Coop ("la Coop sei tu, chi può darti di più"), "da GS vai anche tu, spendi meno compri di più", "con Postal Market sai, usa la testa, ed ogni volta che ti arriva è una festa", "più gusto di Burghy nessuno ti dà", "Ma mi ami ? Ma quanto mi ami ?" dice Ivonne Shoe in teleselezione, "Manzotin apri e gusta", "ma chi sono io, Babbo natale?" è la trovata della Bistefani.

Tornando al 1980, già nella primavera di quest’anno le tv private avevano raggiunto il cospicuo numero di 300, di cui 100 con un discreto livello tecnico–organizzativo; 30 di queste erano solo nella città di Roma. Il loro pubblico complessivo era ormai il 17/18% del numero totale dei telespettatori (solo con l’avvento dell’Auditel si parlerà di share), poco meno di quello della rete 2 e più del 6/7% vantato dalle tv straniere il cui segnale è sempre più coperto da quello delle televisioni locali. Nel 1977 la percentuale d’ascolto di queste ultime era appena del 4%; ad esse spetta il merito di avere introdotto in Italia serie televisive del calibro di Star Trek.

A dicembre del 1980, oltre che con la banana col bollino blu Ciquita, facciamo conoscenza con il film d’animazione giapponese Le avventure di Bandar (sulla rete 1 a Natale) e con la serie del maestro Osamu Tezuka "The monkey", che si va ad aggiungere alle già conosciute Kimba e La principessa Zaffiro, celebri ancora una volta grazie alle "private". Ma le tv che trasmettono The Monkey sono quelle che si stanno riunendo in una sindacation che entro breve tempo diverrà Italia 1; si tratta di Antenna 3, Telenova e Teleradiocity per il Piemonte, la Lombardia e la Liguria, Tele Alto Veneto e Studio A-Vi per il Veneto, Telesassuolo e Antenna 3 per l’Emilia, Quinta Rete per il Lazio, TVAQ per gli Abruzzi, Telepuglia per la Puglia, Videolino, Canale 34 e Tele Etna per Sicilia, Sardegna e Calabria.

Fa il suo ingresso sul mercato italiano il cubo magico, il rompicapo più venduto della storia che Erno Rubik aveva progettato nel 1974, che negli anni ’70 era conosciuto solo dai matematici interessati ai problemi statistici che esso poneva e che ora, prodotto in serie, è destinato ad allietare molte ore degli italiani. Ben presto saranno organizzati tornei internazionali che dimostreranno come il sistema di procedere per livelli orizzontali (che richiede da 1 a 3 minuti) sia più facile ma meno rapido di quello che comincia con il corretto posizionamento dei cubetti circostanti uno spigolo per poi procedere verso quello opposto (anche 20-25 secondi con record sui 18 secondi); quest’ultimo richiede, però, la memorizzazione di un centinaio di differenti serie di mosse tra cui scegliere quelle adatte alla situzione e pertanto richiede un allenamento quotidiano e un grande consumo di cubi magici.

L’anno televisivo si chiude così, dopo che il terremoto in Irpinia del 23 Novembre 1980 aveva prodotto, nei giorni successivi, l’abbattimento del muro dei 30 milioni di telespettatori nella somma dei telespettattori dei telegiornali delle tre reti Rai. In quegli stessi giorni lo Zecchino d’Oro aveva visto la sua 23a edizione, una delle più televisivamente fortunate, vinta dalla canzone portoghese "Ho visto un rospo".

Il 1981 comincia con la novità di Flash, il quiz di Mike Bongiorno che avrà due edizioni e che sarà anche l’ultimo del presentatore prima del passaggio definitivo a Canale 5, di cui lui stesso aveva presentato l’inaugurazione quando ancora era una tv locale e si chiamava Telemilano. L’esempio di Mike Bongiorno sarà presto seguito da Corrado, Enzo Tortora, dalla coppia Mondaini-Vianello e da Pippo Baudo.

La sigla finale di Flash, in onda il giovedì su Rete 1 alle 20.40, è cantata da Toto Cutugno, vincitore di un recente Festival di San Remo. L’orario delle 20.40 in realtà non è mai rispettato dal momento che a quell’ora finisce il telegiornale e che poi seguono tre serie di pubblicità intramezzati da due interventi delle annunciatrici: il primo per indicare i programmi della serata di tutte e tre le reti e il secondo per presentare in particolare la trasmissione di prima serata della rete in questione. Ciò richiede la presenza contemporanea negli studi di tre annunciatrici, le quali nel corso della giornata sono chiamate a presentare tutti i programmi singolarmente. In sintonia con quanto accade negli altri paesi, in cui non esiste il ruolo dell’annunciatrice, il loro spazio sarà in seguito gradualmente ridotto nella frequenza e nella durata. Anche il telegiornale sarà ridimensionato a 30 minuti, con qualche minuto tolto alla politica, sempre all’inizio e sempre noiosissima, ma anche l’orario ufficiale di inizio dei programmi di prima serata sarà erroneamente anticipato alle 20.30, senza tener conto della presenza delle pubblicità che forse si voleva, in tal modo, costringere a vedere. E se negli anni ’90 gli spot pubblicitari saranno dei concentrati di stupende immagini ed ottimi effetti visivi, negli anni ’80 possono solo vantare, ma in rari casi, di essere riuscite opere della creatività umana. Il secondo degli interventi delle annunciatrici, "va ora in onda …." subito seguito dalla terza serie di spot, sarà poi correttamente tramutato in "tra poco andrà in onda…". I telegiornali della prima e della seconda rete ancora per molti anni cominceranno a soli 15 minuti di distacco l’uno dall’altro, sovrapponendosi stoltamente per molti minuti. L’avvento del tg5 porterà, nel 1991, la novità dell’assenza della politica in prima pagina e la necessità della Rai di adeguarsi in parte, salvo poi un generale ripensamento nel 1994 quando, con la discesa in campo di Silvio Berlusconi, l’argomento riprenderà interesse al punto da far nascere una lunga serie di nuove trasmissioni di argomento politico e da far perdere alle tribune politiche il primato della noiosità; il politichese aveva lasciato spazio a dispute infuocate e appassionanti.

Dall’inizio del 1981 ogni domenica alle 20.40 Franco Franchi e Ciccio Ingrassia presentano Drim; il clou della trasmissione è costituito dalla classica scenetta dei due comici che ruota ogni volta attorno ad un differente fragile oggetto di valore per il quale nasce una disputa: alla fine Ciccio propone di porre termine alla discussione ma il suo invito a “lasciar cadere la cosa” viene preso alla lettera da Franco che fa sfracellare l’oggetto sul pavimento.

E’ un periodo in cui comici e presentatori non si tirano indietro quando gli si propone di incidere un disco e così anche Enrico Beruschi canta “Urca che bello!”.

Niente di nuovo è il titolo del programma che Sandra Mondaini e Raimondo Vianello conducono insieme a Gianfranco Agus e Heater Parisi. Il programma si conclude con il duetto “Due occhi rosa” cantato e ballato dalla Mondaini e dalla Parisi quasi a voler ricomporre il dualismo tra loro che caratterizza l’intera durata del programma; memorabile anche la sigla finale in cui Vianello interpreta Zorro.

A Febbraio le novità sono costituite dalle prima 13 puntate dello sceneggiato americano Dallas, importate dalla Rete 1, e dagli episodi del cartone giapponese Capitan Futuro, in onda nell’ambito di 3,2,1…contatto!, sempre sulla Rete 1.

In questi stessi giorni comincia il programma SETI, che non è una trasmissione televisiva ma il progetto di ricerca scientifica di forme di intelligenza extraterrestre (Search for ExtraTerrestrial Intelligence) portato avanti grazie all’utilizzo di enormi antenne radioscopiche che nel corso dei lustri consentiranno la scoperta dei Quasar ma non capteranno il benchè minimo messaggio da parte di esseri spaziali.

Ma gli spaziali sono comunque tra i protagonisti dei videogiochi. Space Invaders passa dalle sale giochi alle case degli italiani grazie alle nuove console Atari e Intellivision; più votata agli arcade la prima, dotata di miglior grafica e dei più validi giochi di sport in circolazione la seconda. Resistono comunque i giochi più vecchi: Meccano, Matador, Subbuteo.

La Nazionale italiana è impegnata nelle qualificazioni per i Mondiali del 1982, la mascotte dei quali mondiali viene presentata all’inizio del 1981: si chiama Sport Billy.

Il 16 marzo ha inizio “Buonasera con… Supergulp!”; l’appuntamento quotidiano con gli eroi dei fumetti presenta le novità Charlie Brown e Marzolino Tarantola.

Su Canale 5 ed emittenti collegate parte la programmazione di Love Boat, sceneggiato americano in 40 episodi con sigla italiana cantata da Little Tony.

Dalla fine del mese, ogni mercoledì alle 21.35 su Tv1 Piero Angela presenta la nuova serie di Quark: 3-4 servizi dei fedelissimi Lorenzo Pinna, Marco Visalberghi, Dànilo Mainardi e uno con i cartoni animati di Bruno Bozzetto.

Fanno la loro comparsa nel nostro paese gli orologi da polso al quarzo e le schede telefoniche; le prime postazioni telefoniche da cui è possibile utilizzarle si trovano negli aeroporti di Roma e Milano a partire dal mese di Aprile.

A Maggio era già nota la sigla di “Bia e la sfida della magia”, mentre fresche di programmazione sono quelle di “Lulù l’angelo dei fiori”, “Etchan”, “Akkochan”, “Maco”, “Chappie”, “Limit”, “Strazinger”, “Galaxi Express 999” e “La spada di King Arthur”.

Il pupazzo Five fa la sua comparsa su Canale 5 con la voce di Marco Columbro.

Dal 2 giugno Dallas passa dalla Rai, che ne ha già trasmesso 13 episodi, a Canale 5 che mostrerà i rimanenti dei 64 episodi che costituiscono la serie.

Il gruppo Rusconi possiede l’emittente “Quinta Rete” che è la principale fonte di diffusione dei cartoni giapponesi nel Lazio, nell’ambito dell’”Ora dei Ragazzi” presentata da Marta Flavi, 26 anni, dalle 16.00 alle 19.30. L’orario in cui i ragazzi possono fruire di programmi apprezzabili si va ampliando e la scelta si fa di mese in mese più vasta. Specialmente nel Lazio, regione con il maggior numero di emittenti private, in estate è possibile vedere 5-6 episodi degli Antenati di fila con un opportuno uso del telecomando.

La stagione calda porta con sé La famiglia Bredford, Arnold, Star Trek e successivamente Braccio di Ferro e Cybernella. Il gioco dell’estate è il bastone magico “Trick Stick”; gli succederanno la palla pazza che strumpallazza e, nell’estate successiva, l’inarrivabile Cubo Magico.

Dal 28 giugno su Rete 2 alle 21.15 vanno in onda le prime 13 puntate delle 63 totali di Cuore e Batticuore. Ad agosto, sulle private, ci sarà la controffensiva de “L’uomo da 6 milioni di dollari”.

STAGIONE TELEVISIVA 1981/82
A settembre comincia la serie “La donna bionica” e comincia anche il primo campionato italiano di calcio con lo sponsor sulle maglie, solo che il termine “sponsor” non è ancora utilizzato in Italia e si parla piuttosto di “ditte con le quali sono abbinate le squadre”.

Inizia la seconda edizione baudiana della Domenica In; Jocelyn conduce la rubrica interna “Discoring”; la sigla “Mi mancherai” è cantata da Marcella Bella.

In pomeriggio con Five, su Canale 5, vanno in onda gli 85 episodi de “La battaglia dei pianeti”.

La stessa Canale 5 introduce la novità, assoluta in Italia, delle trasmissioni mattutine: apre la giornata “Buongiorno Italia” con Marco Columbro, segue “Bis” di Mike Bongiorno, gioco a premi in cui Eleonora Brigliadori e Fabrizia Carminati si alternano nel ruolo di vallette: supererà le mille puntate.

Ha inizio il 1982 e da metà gennaio, su Canale 5, la serie di Wonder Woman. Non si parla più di emittenti collegate in quanto ormai sono state del tutto assimilate da quella che si configura come la prima emittente privata nazionale; in quanto tale non ha, però, diritto a trasmettere programmi in diretta, secondo le vigenti normative. Le cose non cambieranno fino al 1° settembre 1990; la prima trasmissione di un’emittente privata a beneficiare della diretta nazionale sarà Pressing che in quel giorno stesso comincia la sua seconda edizione, la prima condotta da Raimondo Vianello.

Dal 6 febbraio su Tv2 vede il via “La storia di Gengis Khan”, grandioso sceneggiato Rai che precederà il più costoso di tutti: “Marco Polo”. Sono anni in cui la produzione di sceneggiati da parte dell’Ente pubblico sfrutta l’esperienza di quelli del passato (Majano, Solima, Zeffirelli) e i mezzi resi disponibili dal fatto che si tratti di coproduzioni internazionali.

Il martedì e il mercoledì su Tv2 vanno in onda nuovi episodi di Galaxi Express 999; la serie è, infatti, molto lunga (oltre 100 episodi) e viene importata e doppiata in due sezioni come già avvenuto per Candy Candy sulle private, solo che in questo caso il secondo troncone viene affidato a doppiatori differenti e meno azzeccati.

Da metà febbraio, dal lunedì al venerdì su Tv1 (le programmazioni diventano sempre più regolari e lineari anche sulla Rai) alle 17.10 va in onda “Marco” nell’ambito del programma “In direttissima con la tua antenna”, erede di “3,2,1…contatto!”.

Da domenica 21 marzo viene replicato lo sceneggiato “La vita di Gesù”, trasmesso per la prima volta nel 1976; ora, però, è possibile vederlo a colori. La pratica delle repliche al momento è ancora molto poco in voga alla Rai, sia in virtù della presenza di molte idee nuove valide, sia soprattutto perchè le ore di programmazione quotidiane sono molto poche rispetto a quanto accadrà a partire dagli anni ’90, quando le trasmissioni non si interromperanno più. Al momento, invece, terminano ancora intorno alla mezzanotte per riprendere nella tarda mattinata.

Retequattro comincia a presentare “I bellissimi di Retequattro”. Da domenica 21 Marzo viene replicato il telesceneggiato “La vita di Gesù” che Franco Zeffirelli aveva girato nel 1976. Ad Aprile va in onda Buonasera con… Boomer.

Dopo il cubo di Rubik viene commercializzata in Italia la piramide del matematico svizzero Uwe Meffert, in vendita in Italia da marzo.

Dal 26 aprile su tv1 Astroboy prende il posto di Marco mentre su Canale 5 dal 12 aprile va in onda Bambino Pinocchio.

Da maggio viene reclamizzato il cubangolo, un antistress più che un nuovo rompicapo.

Su rete4 dal 3 Maggio alle 19.15 va in onda tutti i giorni il cartone animato Cuore.