davide volpin homepage
 

 

 

 

src="" width="1" height="1">
 

 
 
 

La Sacra Bibbia INDICE

PREPARAZIONE ALLA LETTURA

L'odierno vocabolo "Bibbia" deriva dal termine greco "ta biblìa" (i libri), che indicava una serie di fogli di pergamena o di papiro saldamente uniti l'un l'altro lungo il margine estremo e quindi avvolti in ampi rotoli lungo un'asse.
Nel tardo latino del Medioevo l'antico neutro plurale, usato come definizione per prima dalla Chiesa greca che considerava quelli sacri come i "libri" per eccellenza, divenne un femminile singolare: Biblìa (il Libro), da cui l'italiano Bibbia.

La Bibbia, fondamento della religione ebraica e cristiana, costituisce una vera e propria piccola biblioteca, una collezione di diverse decine di libri suddivisa in due grandi parti: l'Antico o Vecchio Testamento, che tratta della storia e della legislazione del popolo ebraico dalla creazione del mondo ed il Nuovo Testamento, che ne costituisce la continuazione ideale occupandosi della storia successiva alla nascita del Cristo e della sua vita.
Il numero dei libri che compone la Bibbia è differente da religione a religione: gli Ebrei, che non credono nella divinità di Cristo, riconoscono solo l'Antico Testamento e respingono il Nuovo, mentre all'interno delle stesse religioni di comune matrice cristiana, che pure riconoscono concordemente il Nuovo Testamento, esistono divergenze riguardo la composizione dell'Antico: i protestanti adottano il canone ebraico, escludendo i libri deuterocanonici, mentre i cattolici li includono.

Ciascuno dei due Testamenti é dunque suddiviso in vari libri, che sono secondo la tradizione cristiana cattolica quarantasei per l'Antico Testamento e ventisette per il Nuovo, secondo la tradizione ebraica solamente ventiquattro. Per quanto riguarda il Nuovo Testamento la tradizione protestante concorda con la cattolica.
L'attuale suddivisione del testo biblico in capitoli risale al XIII secolo e fu operata dal cardinale inglese Stefano Langton su una copia della edizione latina "Vulgata", da cui poi fu trasferita sui testi greci ed ebraici. Gli antichi Ebrei invece dividevano la Bibbia a seconda delle letture pubbliche che si tenevano nelle sinagoghe.

Ogni capitolo biblico é a sua volta composto da più versetti numerati in ordine crescente, di origine differente per i due Testamenti: per quanto riguarda l'Antico essi risalgono alle scuole giudaiche dei primi secoli dopo Cristo, mentre per il Nuovo, fra le molte proposte, a metà circa del XVI secolo prevalse la suddivisione di Roberto Estienne. Tutte le divisioni accennate, sia in capitoli sia in versetti, sia giudaiche sia cristiane, presentano parecchie lacune se confrontate col testo biblico e i suoi significati, ma vengono tuttavia utilizzate essendo la loro importanza esclusivamente formale, per le citazioni o per facilitare la ricerca di singoli brani o frasi.

Il termine "Testamento" é traduzione del greco diathekè, parola di cui, infatti, ci si servì nella versione greca della Bibbia e fu quindi riutilizzata dagli evangelisti e da Paolo per rendere il vocabolo ebraico berit, cioè "accordo", "alleanza" e più tardi anche "testamento", nel senso di ultime volontà, ed indicare i testi in cui appunto veniva trattata l'alleanza di Dio col popolo ebreo prima e con i seguaci di Cristo poi. Per la religione cristiana "Antico" e "Nuovo", oltre al significato schiettamente cronologico insito nei termini, ne acquistano un altro più specificatamente teologico: al vecchio patto stipulato da Dio col Favorito popolo di Israele se ne é sostituito, infatti, uno nuovo, col quale tutte le nazioni vengono chiamate a far parte della redenzione operata da Gesù nel mondo.

Antico Testamento                                                                                                Nuovo Testamento
Pentateuco
Libro 01 Genesi
Libro 02 Esodo
Libro 03 Levitico
Libro 04 Numeri
Libro 05 Deuteronomio
Aggiunte al Pentateuco
Libro 06 Giosuè
Libro 07 Giudici
Libro 08 Rut
Libri Storici
Libro 09 Samuele 1
Libro 10 Samuele 2
Libro 11 Re 1
Libro 12 Re 2
Libro 13 Cronache 1
Libro 14 Cronache 2
Libro 15 Esdra
Libro 16 Neemia
Libro 17 Tobi
Libro 18 Giuditta
Libro 19 Ester
Libro 20 Maccabei 1
Libro 21 Maccabei 2
         
Libri della Sapienza
Libro 22 Giobbe
Libro 23 Salmi
Libro 24 Proverbi
Libro 25 Ecclesiaste
Libro 26 Cantico dei Cantici
Libro 27 Sapienza
Libro 28 Siracide
Profeti Maggiori
Libro 29 Isaia
Libro 30 Geremia
Libro 31 Lamentazioni
Libro 32 Baruc
Libro 33 Ezechiele
Libro 34 Daniele
Profeti Minori
Libro 35 Osea
Libro 36 Gioele
Libro 37 Amos
Libro 38 Abdia
Libro 39 Giona
Libro 40 Michea
Libro 41 Nahum
Libro 42 Abacuc
Libro 43 Sofonia
Libro 44 Aggeo
Libro 45 Zaccaria
Libro 46 Malachia
                             
Vangeli
Libro 47 Matteo
Libro 48 Marco
Libro 49 Luca
Libro 50 Giovanni
Libri Storici
Libro 51 Atti degli Apostoli
Lettere di Paolo
Libro 52 Romani
Libro 53 Corinzi 1
Libro 54 Corinzi 2
Libro 55 Galati
Libro 56 Efesini
Libro 57 Filippesi
Libro 58 Colossesi
Libro 59 Tessalonicesi 1
Libro 60 Tessalonicesi 2
Libro 61 Timoteo 1
Libro 62 Timoteo 2
Libro 63 Tito
Libro 64 Filemone
Altre lettere apostoliche
Libro 65 Ebrei
Libro 66 Giacomo
Libro 67 Pietro 1
Libro 68 Pietro 2
Libro 69 Giovanni 1
Libro 70 Giovanni 2
Libro 71 Giovanni 3
Libro 72 Giuda
Libri profetici
Libro 73 Apocalisse

Definizione storica del Cristianesimo
Al tempo degli imperatori Augusto e Tiberio, visse in Palestina un ebreo, Gesù di Nazareth, che annunciò agli uomini di buona volontà il regno di Dio sulla terra, cioè la fine della sofferenza umana e delle tribolazioni terrene, conseguenze del peccato originale. Gesù si poneva così nella linea della religione ebraica che attendeva la venuta del Messia. I suoi primi discepoli interpretano il suo supplizio come un sacrificio redentore che deve essere seguito dal ritorno di Gesù glorificato, o come si dice in greco, dalla parusia, ed essi si radunano a Gerusalemme nell'attesa di questo divino ritorno. Fino a quel momento, i discepoli di Gesù non costituiscono altro che una setta ebraica eretica: non esiste ancora la religione di Cristo, essa non é ancora necessaria, poiché la parusia costituisce, in qualche modo, la fine della storia umana.

Ma la parusia non si compie; la fraternità dei discepoli, uniti dalla fede comune che Gesù é l'Unto dal Signore (in greco: Christos) annunciato dagli antichi profeti ebraici, si realizza poco a poco: va definendosi la fede in Gesù Cristo (nascita della cristologia) e si fissano i Primi riti: imposizione delle mani, battesimo, pasto in comune (comunione). La comunità si trasforma in una assemblea (in greco: ekklesia) ove si afferma l'autorità degli apostoli: è l'aurora di una nuova religione, la religione cristiana che viene considerata ancora, dagli altri ebrei, una disprezzabile eresia.

Si effettua allora l'incontro di questi "Ebrei cristiani" con gli Ebrei non cristiani venuti dal mondo greco (gli Ebrei della Diaspora), più aperti alle idee nuove degli Ebrei della Giudea: questi cristiani sono chiamati negli Atti gli "Ellenisti". Essi osano predicare nelle sinagoghe, e questo é il motivo dell'arresto e della condanna a morte del loro capo, Stefano (fra il 31 e il 36 d.C., secondo la tradizione) e della fondazione della Chiesa di Gerusalemme.

I cristiani si stabiliscono ad Antiochia e predicano sia agli Ebrei sia ai non-Ebrei: essi prendono coscienza di non seguire più la linea ebraica: essi sono "stranieri" in rapporto agli Ebrei, cioè Gentili. La fondazione della Chiesa di Antiochia, la Chiesa dei Gentili, segna il vero punto di partenza del cristianesimo eretto a religione autonoma; alla credenza nella parusia si sostituisce la dottrina di Gesù salvatore dell'uomo, che gli assicura la vita futura, cioè una dottrina della salvezza (in greco: soteria).

San Paolo, l'"Apostolo dei Gentili", intraprende la sua prodigiosa avventura apostolica attraverso il mondo romano. Alla sua morte (nel 64 o 67) il cristianesimo non è più la realizzazione delle aspettative messianiche ebraiche, ma una religione interamente autonoma, che ha totalmente respinto la Torah, una religione della salvezza individuale aperta a tutti gli uomini della terra.

 

Articoli, temi e approfondimenti correlati alla Sacra Bibbia:

L’Antico Testamento - Analisi

Il Nuovo Testamento - Analisi

Gli scritti del Nuovo Testamento

Gesù: Considerazioni Storiche e Critiche

I contrasti tra cristianesimo ed ebraismo

La Religione Primitiva

I Profeti e la Nascita del Giudaismo

Il Giudaismo e la Storia

Il monachesimo

Le relazioni (analogie, differenze, suggestioni) tra Umanesimo e Riforma