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Libro 63 - Tito
Capitolo 1
Indirizzo
e saluto
[1]Paolo, servo
di Dio, apostolo di Gesù Cristo per chiamare alla fede
gli eletti di Dio e per far conoscere la verità che
conduce alla pietà [2]ed è fondata sulla
speranza della vita eterna, promessa fin dai secoli
eterni da quel Dio che non mentisce, [3]e
manifestata poi con la sua parola mediante la
predicazione che è stata a me affidata per ordine di
Dio, nostro salvatore, [4]a Tito, mio vero figlio
nella fede comune: grazia e pace da Dio Padre e da Cristo
Gesù, nostro salvatore.
Organizzazione dei
presbiteri
[5]Per questo ti
ho lasciato a Creta perché regolassi ciò che rimane da
fare e perché stabilissi presbiteri in ogni città,
secondo le istruzioni che ti ho dato: [6]il
candidato deve essere irreprensibile, sposato una sola
volta, con figli credenti e che non possano essere
accusati di dissolutezza o siano insubordinati. [7]Il
vescovo infatti, come amministratore di Dio, dev'essere
irreprensibile: non arrogante, non iracondo, non dedito
al vino, non violento, non avido di guadagno disonesto, [8]ma
ospitale, amante del bene, assennato, giusto, pio,
padrone di sé, [9]attaccato alla dottrina sicura,
secondo l'insegnamento trasmesso, perché sia in grado di
esortare con la sua sana dottrina e di confutare coloro
che contraddicono.
Lotta contro i falsi
dottori
[10]Vi sono
infatti, soprattutto fra quelli che provengono dalla
circoncisione, molti spiriti insubordinati, chiacchieroni
e ingannatori della gente. [11]A questi tali
bisogna chiudere la bocca, perché mettono in scompiglio
intere famiglie, insegnando per amore di un guadagno
disonesto cose che non si devono insegnare. [12]Uno
dei loro, proprio un loro profeta, gia aveva detto:
"I Cretesi son sempre bugiardi, male bestie, ventri
pigri". [13]Questa testimonianza è vera.
Perciò correggili con fermezza, perché rimangano nella
sana dottrina [14]e non diano più retta a favole
giudaiche e a precetti di uomini che rifiutano la
verità.
[15]Tutto è puro
per i puri; ma per i contaminati e gli infedeli nulla è
puro; sono contaminate la loro mente e la loro coscienza.
[16]Dichiarano di conoscere Dio, ma lo rinnegano
con i fatti, abominevoli come sono, ribelli e incapaci di
qualsiasi opera buona.
Tito - Capitolo
2
Doveri particolari
[1]Tu però
insegna ciò che è secondo la sana dottrina: [2]i
vecchi siano sobri, dignitosi, assennati, saldi nella
fede, nell'amore e nella pazienza. [3]Ugualmente
le donne anziane si comportino in maniera degna dei
credenti; non siano maldicenti né schiave di molto vino;
sappiano piuttosto insegnare il bene, [4]per
formare le giovani all'amore del marito e dei figli, [5]ad
essere prudenti, caste, dedite alla famiglia, buone,
sottomesse ai propri mariti, perché la parola di Dio non
debba diventare oggetto di biasimo.
[6]Esorta ancora
i più giovani a essere assennati, [7]offrendo te
stesso come esempio in tutto di buona condotta, con
purezza di dottrina, dignità, [8]linguaggio sano
e irreprensibile, perché il nostro avversario resti
confuso, non avendo nulla di male da dire sul conto
nostro. [9]Esorta gli schiavi a esser sottomessi
in tutto ai loro padroni; li accontentino e non li
contraddicano, [10]non rubino, ma dimostrino
fedeltà assoluta, per fare onore in tutto alla dottrina
di Dio, nostro salvatore.
Fondamento dogmatico di
queste esigenze
[11]E' apparsa
infatti la grazia di Dio, apportatrice di salvezza per
tutti gli uomini, [12]che ci insegna a rinnegare
l'empietà e i desideri mondani e a vivere con sobrietà,
giustizia e pietà in questo mondo, [13]nell'attesa
della beata speranza e della manifestazione della gloria
del nostro grande Dio e salvatore Gesù Cristo; [14]il
quale ha dato se stesso per noi, per riscattarci da ogni
iniquità e formarsi un popolo puro che gli appartenga,
zelante nelle opere buone.
[15]Questo devi
insegnare, raccomandare e rimproverare con tutta
autorità. Nessuno osi disprezzarti!
Tito - Capitolo
3
Doveri generali dei
fedeli
[1]Ricorda loro
di esser sottomessi ai magistrati e alle autorità, di
obbedire, di essere pronti per ogni opera buona; [2]di
non parlar male di nessuno, di evitare le contese, di
esser mansueti, mostrando ogni dolcezza verso tutti gli
uomini. [3]Anche noi un tempo eravamo insensati,
disobbedienti, traviati, schiavi di ogni sorta di
passioni e di piaceri, vivendo nella malvagità e
nell'invidia, degni di odio e odiandoci a vicenda. [4]Quando
però si sono manifestati la bontà di Dio, salvatore
nostro, e il suo amore per gli uomini, [5]egli ci
ha salvati non in virtù di opere di giustizia da noi
compiute, ma per sua misericordia mediante un lavacro di
rigenerazione e di rinnovamento nello Spirito Santo, [6]effuso
da lui su di noi abbondantemente per mezzo di Gesù
Cristo, salvatore nostro, [7]perché giustificati
dalla sua grazia diventassimo eredi, secondo la speranza,
della vita eterna.
Consigli particolari a
Tito
[8]Questa parola
è degna di fede e perciò voglio che tu insista in
queste cose, perché coloro che credono in Dio si
sforzino di essere i primi nelle opere buone. Ciò è
bello e utile per gli uomini. [9]Guàrdati invece
dalle questioni sciocche, dalle genealogie, dalle
questioni e dalle contese intorno alla legge, perché
sono cose inutili e vane. [10]Dopo una o due
ammonizioni stà lontano da chi è fazioso, [11]ben
sapendo che è gente ormai fuori strada e che continua a
peccare condannandosi da se stessa.
Raccomandazioni
pratiche. Saluti e augurio finale
[12]Quando ti
avrò mandato Artema o Tìchico, cerca di venire subito
da me a Nicòpoli, perché ho deciso di passare l'inverno
colà. [13]Provvedi con cura al viaggio di Zena,
il giureconsulto, e di Apollo, che non manchi loro nulla.
[14]Imparino così anche i nostri a distinguersi
nelle opere di bene riguardo ai bisogni urgenti, per non
vivere una vita inutile.
[15]Ti salutano
tutti coloro che sono con me. Saluta quelli che ci amano
nella fede.
La grazia sia con tutti
voi!
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