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Libro 56 - Efesini
Capitolo 1
Indirizzo
[1]Paolo,
apostolo di Gesù Cristo per volontà di Dio, ai santi
che sono in Efeso, credenti in Cristo Gesù: [2]grazia
a voi e pace da Dio, Padre nostro, e dal Signore Gesù
Cristo.
I. IL MINISTERO DELLA
SALVEZZA E DELLA CHIESA
Il piano divino della
salvezza
[3]Benedetto sia
Dio, Padre del Signore nostro GesùCristo, che ci ha
benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli, in
Cristo. [4]In lui ci ha scelti prima della
creazione del mondo, per essere santi e immacolati al suo
cospetto nella carità, [5]predestinandoci a
essere suoi figli adottivi per opera di Gesù Cristo, [6]secondo
il beneplacito della sua volontà. E questo a lode e
gloria della sua grazia, che ci ha dato nel suo Figlio
diletto; [7]nel quale abbiamo la redenzione
mediante il suo sangue, la remissione dei peccati secondo
la ricchezza della sua grazia. [8]Egli l'ha
abbondantemente riversata su di noi con ogni sapienza e
intelligenza, [9]poiché egli ci ha fatto
conoscere il mistero della sua volontà, secondo quanto
nella sua benevolenza aveva in lui prestabilito [10]per
realizzarlo nella pienezza dei tempi: il disegno cioè di
ricapitolare in Cristo tutte le cose, quelle del cielo
come quelle della terra. [11]In lui siamo stati
fatti anche eredi, essendo stati predestinati secondo il
piano di colui che tutto opera efficacemente conforme
alla sua volontà, [12]perché noi fossimo a lode
della sua gloria, noi, che per primi abbiamo sperato in
Cristo. [13]In lui anche voi, dopo aver ascoltato
la parola della verità, il vangelo della vostra salvezza
e avere in esso creduto, avete ricevuto il suggello dello
Spirito Santo che era stato promesso, [14]il quale
è caparra della nostra eredità, in attesa della
completa redenzione di coloro che Dio si è acquistato, a
lode della sua gloria.
Trionfo e supremazia del
Cristo
[15]Perciò
anch'io, avendo avuto notizia della vostra fede nel
Signore Gesù e dell'amore che avete verso tutti i santi,
[16]non cesso di render grazie per voi,
ricordandovi nelle mie preghiere, [17]perché il
Dio del Signore nostro Gesù Cristo, il Padre della
gloria, vi dia uno spirito di sapienza e di rivelazione
per una più profonda conoscenza di lui. [18]Possa
egli davvero illuminare gli occhi della vostra mente per
farvi comprendere a quale speranza vi ha chiamati, quale
tesoro di gloria racchiude la sua eredità fra i santi [19]e
qual è la straordinaria grandezza della sua potenza
verso di noi credenti secondo l'efficacia della sua forza
[20]che egli manifestò in Cristo, quando lo
risuscitò dai morti e lo fece sedere alla sua destra nei
cieli, [21]al di sopra di ogni principato e
autorità, di ogni potenza e dominazione e di ogni altro
nome che si possa nominare non solo nel secolo presente
ma anche in quello futuro. [22]Tutto infatti ha
sottomesso ai suoi piedi e lo ha costituito su tutte
le cose a capo della Chiesa, [23]la quale è il
suo corpo, la pienezza di colui che si realizza
interamente in tutte le cose.
Efesini - Capitolo
2
Gratuità della salvezza
nel Cristo
[1]Anche voi
eravate morti per le vostre colpe e i vostri peccati, [2]nei
quali un tempo viveste alla maniera di questo mondo,
seguendo il principe delle potenze dell'aria, quello
spirito che ora opera negli uomini ribelli. [3]Nel
numero di quei ribelli, del resto, siamo vissuti anche
tutti noi, un tempo, con i desideri della nostra carne,
seguendo le voglie della carne e i desideri cattivi; ed
eravamo per natura meritevoli d'ira, come gli altri. [4]Ma
Dio, ricco di misericordia, per il grande amore con il
quale ci ha amati, [5]da morti che eravamo per i
peccati, ci ha fatti rivivere con Cristo: per grazia
infatti siete stati salvati. [6]Con lui ci ha
anche risuscitati e ci ha fatti sedere nei cieli, in
Cristo Gesù, [7]per mostrare nei secoli futuri la
straordinaria ricchezza della sua grazia mediante la sua
bontà verso di noi in Cristo Gesù. [8]Per questa
grazia infatti siete salvi mediante la fede; e ciò non
viene da voi, ma è dono di Dio; [9]né viene
dalle opere, perché nessuno possa vantarsene. [10]Siamo
infatti opera sua, creati in Cristo Gesù per le opere
buone che Dio ha predisposto perché noi le praticassimo.
Riconciliazione dei
Giudei e dei pagani fra di loro e con Dio
[11]Perciò
ricordatevi che un tempo voi, pagani per nascita,
chiamati incirconcisi da quelli che si dicono circoncisi
perché tali sono nella carne per mano di uomo, [12]ricordatevi
che in quel tempo eravate senza Cristo, esclusi dalla
cittadinanza d'Israele, estranei ai patti della promessa,
senza speranza e senza Dio in questo mondo. [13]Ora
invece, in Cristo Gesù, voi che un tempo eravate i
lontani siete diventati i vicini grazie al sangue di
Cristo. [14]Egli infatti è la nostra pace, colui
che ha fatto dei due un popolo solo, abbattendo il muro
di separazione che era frammezzo, cioè l'inimicizia, [15]annullando,
per mezzo della sua carne, la legge fatta di prescrizioni
e di decreti, per creare in se stesso, dei due, un solo
uomo nuovo, facendo la pace, [16]e per
riconciliare tutti e due con Dio in un solo corpo, per
mezzo della croce, distruggendo in se stesso
l'inimicizia. [17]Egli è venuto perciò ad annunziare
pace a voi che eravate lontani e pace a coloro che
erano vicini. [18]Per mezzo di lui possiamo
presentarci, gli uni e gli altri, al Padre in un solo
Spirito.
[19]Così dunque
voi non siete più stranieri né ospiti, ma siete
concittadini dei santi e familiari di Dio, [20]edificati
sopra il fondamento degli apostoli e dei profeti, e
avendo come pietra angolare lo stesso Cristo Gesù. [21]In
lui ogni costruzione cresce ben ordinata per essere
tempio santo nel Signore; [22]in lui anche voi
insieme con gli altri venite edificati per diventare
dimora di Dio per mezzo dello Spirito.
Efesini - Capitolo
3
Paolo ministro del
mistero del Cristo
[1]Per questo, io
Paolo, il prigioniero di Cristo per voi Gentili... [2]penso
che abbiate sentito parlare del ministero della grazia di
Dio, a me affidato a vostro beneficio: [3]come per
rivelazione mi è stato fatto conoscere il mistero di cui
sopra vi ho scritto brevemente. [4]Dalla lettura
di ciò che ho scritto potete ben capire la mia
comprensione del mistero di Cristo. [5]Questo
mistero non è stato manifestato agli uomini delle
precedenti generazioni come al presente è stato rivelato
ai suoi santi apostoli e profeti per mezzo dello Spirito:
[6]che i Gentili cioè sono chiamati, in Cristo
Gesù, a partecipare alla stessa eredità, a formare lo
stesso corpo, e ad essere partecipi della promessa per
mezzo del vangelo, [7]del quale sono divenuto
ministro per il dono della grazia di Dio a me concessa in
virtù dell'efficacia della sua potenza. [8]A me,
che sono l'infimo fra tutti i santi, è stata concessa
questa grazia di annunziare ai Gentili le imperscrutabili
ricchezze di Cristo, [9]e di far risplendere agli
occhi di tutti qual è l'adempimento del mistero nascosto
da secoli nella mente di Dio, creatore dell'universo, [10]perché
sia manifestata ora nel cielo, per mezzo della Chiesa, ai
Principati e alle Potestà la multiforme sapienza di Dio,
[11]secondo il disegno eterno che ha attuato in
Cristo Gesù nostro Signore, [12]il quale ci dà
il coraggio di avvicinarci in piena fiducia a Dio per la
fede in lui. [13]Vi prego quindi di non perdervi
d'animo per le mie tribolazioni per voi; sono gloria
vostra.
Preghiera di Paolo
[14]Per questo,
dico, io piego le ginocchia davanti al Padre, [15]dal
quale ogni paternità nei cieli e sulla terra prende
nome, [16]perché vi conceda, secondo la ricchezza
della sua gloria, di essere potentemente rafforzati dal
suo Spirito nell'uomo interiore. [17]Che il Cristo
abiti per la fede nei vostri cuori e così, radicati e
fondati nella carità, [18]siate in grado di
comprendere con tutti i santi quale sia l'ampiezza, la
lunghezza, l'altezza e la profondità, [19]e
conoscere l'amore di Cristo che sorpassa ogni conoscenza,
perché siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio.
[20]A colui che
in tutto ha potere di fare
molto più di quanto possiamo domandare o pensare,
secondo la potenza che gia opera in noi,
[21]a lui la gloria nella Chiesa e in Cristo Gesù
per tutte le generazioni, nei secoli dei secoli! Amen.
Efesini - Capitolo
4
II. PARENESI
Appello all'unità
[1]Vi esorto
dunque io, il prigioniero nel Signore, a comportarvi in
maniera degna della vocazione che avete ricevuto, [2]con
ogni umiltà, mansuetudine e pazienza, sopportandovi a
vicenda con amore, [3]cercando di conservare
l'unità dello spirito per mezzo del vincolo della pace. [4]Un
solo corpo, un solo spirito, come una sola è la speranza
alla quale siete stati chiamati, quella della vostra
vocazione; [5]un solo Signore, una sola fede, un
solo battesimo. [6]Un solo Dio Padre di tutti, che
è al di sopra di tutti, agisce per mezzo di tutti ed è
presente in tutti.
[7]A ciascuno di
noi, tuttavia, è stata data la grazia secondo la misura
del dono di Cristo. [8]Per questo sta scritto:
Ascendendo in cielo
ha portato con sé prigionieri,
ha distribuito doni agli uomini.
[9]Ma che
significa la parola "ascese", se non che prima
era disceso quaggiù sulla terra? [10]Colui che
discese è lo stesso che anche ascese al di sopra di
tutti i cieli, per riempire tutte le cose.
[11]E' lui che ha
stabilito alcuni come apostoli, altri come profeti, altri
come evangelisti, altri come pastori e maestri, [12]per
rendere idonei i fratelli a compiere il ministero, al
fine di edificare il corpo di Cristo, [13]finché
arriviamo tutti all'unità della fede e della conoscenza
del Figlio di Dio, allo stato di uomo perfetto, nella
misura che conviene alla piena maturità di Cristo. [14]Questo
affinchè non siamo più come fanciulli sballottati dalle
onde e portati qua e là da qualsiasi vento di dottrina,
secondo l'inganno degli uomini, con quella loro astuzia
che tende a trarre nell'errore. [15]Al contrario,
vivendo secondo la verità nella carità, cerchiamo di
crescere in ogni cosa verso di lui, che è il capo,
Cristo, [16]dal quale tutto il corpo, ben
compaginato e connesso, mediante la collaborazione di
ogni giuntura, secondo l'energia propria di ogni membro,
riceve forza per crescere in modo da edificare se stesso
nella carità.
La vita nuova nel Cristo
[17]Vi dico
dunque e vi scongiuro nel Signore: non comportatevi più
come i pagani nella vanità della loro mente, [18]accecati
nei loro pensieri, estranei alla vita di Dio a causa
dell'ignoranza che è in loro, e per la durezza del loro
cuore. [19]Diventati così insensibili, si sono
abbandonati alla dissolutezza, commettendo ogni sorta di
impurità con avidità insaziabile.
[20]Ma voi non
così avete imparato a conoscere Cristo, [21]se
proprio gli avete dato ascolto e in lui siete stati
istruiti, secondo la verità che è in Gesù, [22]per
la quale dovete deporre l'uomo vecchio con la condotta di
prima, l'uomo che si corrompe dietro le passioni
ingannatrici [23]e dovete rinnovarvi nello spirito
della vostra mente [24]e rivestire l'uomo nuovo,
creato secondo Dio nella giustizia e nella santità vera.
[25]Perciò, bando alla menzogna: dite ciascuno
la verità al proprio prossimo; perché siamo membra
gli uni degli altri. [26]Nell'ira, non peccate;
non tramonti il sole sopra la vostra ira, [27]e
non date occasione al diavolo. [28]Chi è avvezzo
a rubare non rubi più, anzi si dia da fare lavorando
onestamente con le proprie mani, per farne parte a chi si
trova in necessità. [29]Nessuna parola cattiva
esca più dalla vostra bocca; ma piuttosto, parole buone
che possano servire per la necessaria edificazione,
giovando a quelli che ascoltano. [30]E non
vogliate rattristare lo Spirito Santo di Dio, col quale
foste segnati per il giorno della redenzione.
[31]Scompaia da
voi ogni asprezza, sdegno, ira, clamore e maldicenza con
ogni sorta di malignità. [32]Siate invece
benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi,
perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in
Cristo.
Efesini - Capitolo
5
[1]Fatevi dunque
imitatori di Dio, quali figli carissimi, [2]e
camminate nella carità, nel modo che anche Cristo vi ha
amato e ha dato se stesso per noi, offrendosi a Dio in
sacrificio di soave odore.
[3]Quanto alla
fornicazione e a ogni specie di impurità o cupidigia,
neppure se ne parli tra voi, come si addice a santi; [4]lo
stesso si dica per le volgarità, insulsaggini,
trivialità: cose tutte sconvenienti. Si rendano invece
azioni di grazie! [5]Perché, sappiatelo bene,
nessun fornicatore, o impuro, o avaro - che è roba da
idolàtri - avrà parte al regno di Cristo e di Dio.
[6]Nessuno vi
inganni con vani ragionamenti: per queste cose infatti
piomba l'ira di Dio sopra coloro che gli resistono. [7]Non
abbiate quindi niente in comune con loro. [8]Se un
tempo eravate tenebra, ora siete luce nel Signore.
Comportatevi perciò come i figli della luce; [9]il
frutto della luce consiste in ogni bontà, giustizia e
verità. [10]Cercate ciò che è gradito al
Signore, [11]e non partecipate alle opere
infruttuose delle tenebre, ma piuttosto condannatele
apertamente, [12]poiché di quanto viene fatto da
costoro in segreto è vergognoso perfino parlare. [13]Tutte
queste cose che vengono apertamente condannate sono
rivelate dalla luce, perché tutto quello che si
manifesta è luce. [14]Per questo sta scritto:
"Svègliati, o tu
che dormi,
dèstati dai morti
e Cristo ti illuminerà".
[15]Vigilate
dunque attentamente sulla vostra condotta, comportandovi
non da stolti, ma da uomini saggi; [16]profittando
del tempo presente, perché i giorni sono cattivi. [17]Non
siate perciò inconsiderati, ma sappiate comprendere la
volontà di Dio. [18]E non ubriacatevi di vino, il
quale porta alla sfrenatezza, ma siate ricolmi dello
Spirito, [19]intrattenendovi a vicenda con salmi,
inni, cantici spirituali, cantando e inneggiando al
Signore con tutto il vostro cuore, [20]rendendo
continuamente grazie per ogni cosa a Dio Padre, nel nome
del Signore nostro Gesù Cristo.
Morale domestica
[21]Siate
sottomessi gli uni agli altri nel timore di Cristo.
[22]Le mogli
siano sottomesse ai mariti come al Signore; [23]il
marito infatti è capo della moglie, come anche Cristo è
capo della Chiesa, lui che è il salvatore del suo corpo.
[24]E come la Chiesa sta sottomessa a Cristo,
così anche le mogli siano soggette ai loro mariti in
tutto.
[25]E voi,
mariti, amate le vostre mogli, come Cristo ha amato la
Chiesa e ha dato se stesso per lei, [26]per
renderla santa, purificandola per mezzo del lavacro
dell'acqua accompagnato dalla parola, [27]al fine
di farsi comparire davanti la sua Chiesa tutta gloriosa,
senza macchia né ruga o alcunchè di simile, ma santa e
immacolata. [28]Così anche i mariti hanno il
dovere di amare le mogli come il proprio corpo, perché
chi ama la propria moglie ama se stesso. [29]Nessuno
mai infatti ha preso in odio la propria carne; al
contrario la nutre e la cura, come fa Cristo con la
Chiesa, [30]poiché siamo membra del suo corpo. [31]Per
questo l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà
alla sua donna e i due formeranno una carne sola. [32]Questo
mistero è grande; lo dico in riferimento a Cristo e alla
Chiesa! [33]Quindi anche voi, ciascuno da parte
sua, ami la propria moglie come se stesso, e la donna sia
rispettosa verso il marito.
Efesini - Capitolo
6
[1]Figli,
obbedite ai vostri genitori nel Signore, perché questo
è giusto. [2]Onora tuo padre e tua madre:
è questo il primo comandamento associato a una promessa:
[3]perché tu sia felice e goda di una vita
lunga sopra la terra. [4]E voi, padri, non
inasprite i vostri figli, ma allevateli nell'educazione e
nella disciplina del Signore.
[5]Schiavi,
obbedite ai vostri padroni secondo la carne con timore e
tremore, con semplicità di spirito, come a Cristo, [6]e
non servendo per essere visti, come per piacere agli
uomini, ma come servi di Cristo, compiendo la volontà di
Dio di cuore, [7]prestando servizio di buona
voglia come al Signore e non come a uomini. [8]Voi
sapete infatti che ciascuno, sia schiavo sia libero,
riceverà dal Signore secondo quello che avrà fatto di
bene.
[9]Anche voi,
padroni, comportatevi allo stesso modo verso di loro,
mettendo da parte le minacce, sapendo che per loro come
per voi c'è un solo Signore nel cielo, e che non v'è
preferenza di persone presso di lui.
Il combattimento
spirituale
[10]Per il resto,
attingete forza nel Signore e nel vigore della sua
potenza. [11]Rivestitevi dell'armatura di Dio, per
poter resistere alle insidie del diavolo. [12]La
nostra battaglia infatti non è contro creature fatte di
sangue e di carne, ma contro i Principati e le Potestà,
contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro
gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti.
[13]Prendete
perciò l'armatura di Dio, perché possiate resistere nel
giorno malvagio e restare in piedi dopo aver superato
tutte le prove. [14]State dunque ben fermi, cinti
i fianchi con la verità, rivestiti con la corazza della
giustizia, [15]e avendo come calzatura ai
piedi lo zelo per propagare il vangelo della pace. [16]Tenete
sempre in mano lo scudo della fede, con il quale potrete
spegnere tutti i dardi infuocati del maligno; [17]prendete
anche l'elmo della salvezza e la spada dello
Spirito, cioè la parola di Dio. [18]Pregate
inoltre incessantemente con ogni sorta di preghiere e di
suppliche nello Spirito, vigilando a questo scopo con
ogni perseveranza e pregando per tutti i santi, [19]e
anche per me, perché quando apro la bocca mi sia data
una parola franca, per far conoscere il mistero del
vangelo, [20]del quale sono ambasciatore in
catene, e io possa annunziarlo con franchezza come è mio
dovere.
Notizie personali a
saluto finale
[21]Desidero che
anche voi sappiate come sto e ciò che faccio; di tutto
vi informerà Tìchico, fratello carissimo e fedele
ministro nel Signore. [22]Ve lo mando proprio allo
scopo di farvi conoscere mie notizie e per confortare i
vostri cuori.
[23]Pace ai
fratelli, e carità e fede da parte di Dio Padre e del
Signore Gesù Cristo. [24]La grazia sia con tutti
quelli che amano il Signore nostro Gesù Cristo, con
amore incorruttibile.
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