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I've Got The Next Dance, le follie della disco dance

Fin dai riti dionisiaci dell'antica Grecia, alla danza viene attribuito un signìficato liberatorio, sociale e sessuale. Le pratiche dionisiache trascinavano le donne in un delirio che si esprimeva nella danza, che le allontanava dalla monotonia del quotidiano dominato dai maschi. Nel Medio Evo il popolo era spinto a ballare da paure come quella per la peste e quel frenetico turbinare era considerato una liberazione dai timori causati dall'incombere della Morte Nera. E basta associare l'emancipazione sessuale e la psicologia di massa per afferrare il motivo per cui la voglia di ballo è presente in ogni cultura. Passando per il valzer ottocentesco e per l'aspro ritmo di Alexander’s Ragtime Band agli albori dei secolo successivo, per le sale da tango che aprirono i battenti nel 1912 e per la follia del charleston che alleviò l'angoscia alla vigilia della grande depressione, le radici della disco music affondano in quello stesso ritmo che colpì i turisti americani in vacanza all'Avana alla fine degli anni Venti.

La capitale cubana era diventata un giardino di delizie tropicali, un’isola paradisiaca che eccitava i sensi degli occidentali col suo potente rum e i suoi abbaglianti colori. E poi c'era la musica, l'incessante rullo di tamburi che dava ai cacciatori di brividi proibiti l'illusione d'un ritorno alla natura. Questa musica incandescente era ovunque, un’eccitante vibrazione percussiva più esotica e lasciva dei tango e dei charleston, che pure avevano scandalizzato i benpensanti nel decennio precedente. Un suono arrivato in questo crogiuolo di culture attraverso gli schiavi deportati dall'Africa occidentale più di quattro secoli prima, proveniente dalle tradizioni degli Yoruba e dalle popolazioni dei Congo che si erano fuse con quelle spagnole e arabe, fino a produrre nuove forme musicali come la habanera, progenitrice dei tango e tra le principali radici dei jazz. La struttura domanda-risposta, comune a tutta la musica africana, era stata successivamente incorporata nei pattern ritmici europei, mentre in parallelo, i passi di danza tipici dei due mondi cominciarono a mescolarsi.

Quella danza eseguita da flessuose ballerine sui palcoscenici dei nightclub più eleganti era chiamata rumba. La parte superiore del corpo sembrava impegnata in un rigido e controllato fiamenco, mentre quella inferiore indulgeva in un eccitante gioco di movimenti, primitivi con chiare allusioni sessuali. Tutti erano ansiosi di impararne le mosse e ben presto il mondo intero fu invaso da un ancheggiare, più o meno a tempo, al ritmo di motivi come E1Manicero (Rumba delle Noccioline). Ancora più a sud, in Brasile, milionari americani, uomini d'affari e ricchi turisti dell'imperialismo culturale scoprivano nuovi ritmi e li riportavano in patria, a Hollywood prima di tutto. Così Ginger Rogers e Fred Astaire lanciarono Flying Down to Rio (1933), ottenendo un immenso successo. E nel numero di danza costruito sul ritmo di samba carioca, scivolavano agilmente, mentre attorno a loro le comparse si dondolavano nelle calcidoscopiche coreografie di Busby Berkeley.

L’industria discografica non tardò a rendersi conto della portata del nuovo idioma e versioni americanizzate di canzoni latine cominciarono a stazionare nelle classifiche di vendita. Compositori americani come Cole Porter contribuirono a diffondere la mania della rumba con brani romantici e allusivi, e musicisti del calibro di Duke Ellington cominciarono a inserire pezzi latini nel loro repertorio. Attratti dalle lusinghe della Grande Mela e dalle opportunità di lavoro che offriva, i migliori musicisti cubani cominciarono a emigrare verso New York. Strumentisti leggendari come Arsenio Rodriguez creavano nuove sonorità nei barrios, mescolando jazz e musica etnica. Xavier Cugat e Desi Arnaz (marito di Lucille Ball sia nella vita che sul set della sitcom 1 Love Lucy) intrattenevano l'alta società nelle sofisticate sale da ballo di Manhattan. Il delirio si intensifica durante gli anni Quaranta quando, proveniente dal Brasile, fece la sua apparizione negli Usa il più esotico prodotto d'importazione dell'epoca.

Si trattava di una minuscola cantante/ballerina chiamata Maria de Carmo Miranda de Cunha che in patria aveva già registrato dischi e interpretato film. Col nome di Carmen Miranda fece sensazione indossando giganteschi copricapi ornati di frutti esotici e tacchi da cha-cha-cha alti venti centimetri, interpretando pellicole tipo Banana Splít (1943) e cinguettando motivetti dozzinali come I Yi Yí Yi Yí Yi Yi Like You very Much e Chica Chíca Boom Chic. Il più seguito tra i nuovi balli alla fine degli anni Quaranta era il mambo, un’ardente miscela di elementi jazz e ritmi afro cubani. Il mambo, divulgato in ugual misura da Mario Bauza e Frank "Machito" Grillo, fu dapprima presentato al pubblico di New York in piccoli locali come La Conga, sulla Settima Strada. Quindi, durante gli anni Cinquanta, la scena si spostò a Broadway dove il Palladium, una vecchia sala da ballo ristrutturata, divenne lo Studio 54 dell'epoca. Marlon Brando e Dizzy Gillespie vi improvvisavano estemporanee Jam session alle percussioni, mentre in pista hipster e signore chic familiarizzavano con i virtuosi di mambo provenienti da Spanish Harlem.

Le radici cubane rimanevano il fattore trainante di quelle serate da ballo e il Palladium divenne il tempio dove si esibivano tutti i grandi artisti del Caribe, come Tito Puente e Celia Cruz. Poi accadde l'inevitabile: il mambo catturò l'attenzione delle vaste masse suburbane di tutte le città degli Stati Uniti e presto di tutto il mondo. Com’era successo, in precedenza con la rumba e il samba, questo ballo originariamente peccaminoso e poliritmico venne addomesticato dai gringos coi piedi piatti e trasformato in una sequenza di passi sincopati accessibile a tutti. L’incandescente impulso latino era ancora ben percepibile alla fine degli anni Cinquanta in spettacoli e film popolari come West Side Story, ma l'atmosfera si raffreddò rapidamente con l'avvento della bassa nova. Quindi arrivarono la cosiddetta "summer of love" e i bagni nel fango di Woodstock che avrebbero trasformato il ballo in un’espressione di estasi schizoide, priva di passi riconoscibili. Fu la disco a cambiare tutto. In Florida e nelle periferie di New York i giovani latini ballavano la nuova danza chiamata hustle, un aggiornamento funky dei passi visti eseguire dai genitori, filtrato da decenni di perfezionamento.

Il che significava che le coppie occupavano un’area ben delimitata sull'affollata superficie della pista, muovendosi velocemente all'interno di essa. Sostanzialmente l'hustle prevede due persone che si tengono per mano e che occasionalmente si dondolano assumendo la classica posizione da ballo di coppia - la mano sinistra della donna appoggiata sul braccio del cavaliere e la destra di lui a cingere la vita della dama, mentre le altre due mani sono annodate. La danza vera e propria comprende giri in senso antiorario sotto il braccio alzato, tuffi improv- visi e una quantità di posizioni diverse, visto che i due ballerini si girano intorno vicendevolmente cercando di non scontrarsi con le altre coppie che affollano la pista. Due grandi esempi di hustle si possono vedere nei film La febbre del sabato sera (1977) e Carlito’s Way (1993). Nel primo, In particolare, le scene della gara di ballo mostrano un'incredibile coppia di portoricani che fanno capriole, dimenandosi come investiti da una bufera. In ogni caso, se chiedete a un insegnante di ballo di spiegarvi l'hustle, otterrete complicatissime descrizioni basate su indicazioni di tempo, accenti e punti prefissati dove fermarsi. Dimenticatele. Ve lo spieghiamo noi il vero modo di ballare l'hustle!

IL NEW YORK HUSTLE
Il New York hustle bene eseguito è levigato, fine e sexy. Quindi ricordate di fare sempre movimenti tranquilli e composti.

  1. Mani nelle mani, la coppia si fronteggia.

  2. L’uomo fa un passo avanti col piede sinistro, tirando delicatamente la donna verso di sé.

  3. Poi fa un passo in avanti col piede destro.

  4. Al tre fa un passo indietro col piede sinistro, allontanando gentilmente da sé la donna con una leggera spinta delle mani.

  5. Alla fine dei conteggio del quattro, completa la figura portando indietro la gamba destra.

  6. La donna esegue i passi opposti.

  7. Una volta padroneggiata questa figura "passeggiata", si dà inizio a un movimento circolare, eseguendo solo passi brevi e accentati.

IL LATIN HUSTLE
Il latin hustle si esegue con una figura in sei tempi, più complicata. Contate velocemente e mantenete il ritmo.

  1. Muovete il piede sinistro di lato, ma non vi appogiate su di esso. Riportate il piede sinistro accanto al destro.

  2. Fate un piccolo passo indietro col piede destro. Avvicinate il piede sinistro al destro.

  3. Fate un piccolo passo avanti col piede destro. Avvicinate il piede sinistro al destro.

  4. Fate un salto e ricadete con entrambi i piedi nello stesso punto.

IL CALIFORNIA HUSTLE/BUS STOP
Questa è una danza lineare, ovvero non di coppia.

  1. Cominciando col piede destro, fate tre passi indietro, destro, sinistro, destro.

  2. Battete il piede sinistro contro il destro (non troppo forte!) e battete le mani.

  3. Cominciando coi piede sinistro, fate tre passi avanti, sinistro, destro, sinistro.

  4. Battete il piede destro contro il sinistro e battete di nuovo le mani. Ripetete.

  5. Fate un passo di lato col piede sinistro.

  6. Incrociate il piede destro dietro il sinistro.

  7. Fate un passo di lato di nuovo col piede sinistro.

  8. Battete il piede destro contro il sinistro e battete le mani.

  9. Ripetete ma fate un passo di lato col piede destro.

IL TANGO HUSTLE

  1. Tenendo le ginocchia piegate e il corpo abbassato, fate tre passi avanti partendo col piede destro.

  2. Portate rapidamente la punta della scarpa sinistra vicino alla destra facendo finta di fermarvi ma non lo fate e

  3. fate un passo avanti col piede destro.

  4. Girate livemente sul piede destro e ricominciate l'intera sequenza da capo.

Il Continental hustle e l'hustle lineare col dito puntato che si vedono nella Febbre del sabato sera e in Boogie Nights non richiedono partner, come il California hustle. Ma vi servirà comunque un sacco di concentrazione. L’hustle si adatta meglio alla disco music d'influenza latina, anche se l'omonimo bit che nel '75 portò questo ballo al successo internazionale utilizzava una ritmica semplice, un coretto leggero e un flauto che eseguiva una pigra melodia. The Hustle di Van McCoy fu seguito da Spanish Hustle della Fatback Band - più lungo e aggressivo - e dallo scoppiettante Let’s Do the Latin Hustle di Eddie Drennon & BBS Unlimited. Altri esempi di fusione tra musica latina, salsa e disco music si trovano in Never Gonna Let You Go di jobell and the Orchestra de Salsa e nell'intramontabile classico di Jimmy Sabater, To Be with You. Un acido flashback in technicolor ci riporta indietro alle mitiche sale da ballo dell'Avana intorno al 1932.

A condurci in questo viaggio a ritroso sono gli orchestrali della leggendaria Dr. Buzzards Original Savannah Band col loro caratteristico abbigliamento sgargiante. Il primo album di questa orchestra profondamente influenzata dalla rumba, presenta il cantante portoghese-portoricano Cory Daye in una serie di interpretazioni venate di umorismo, alcune delle quali - come Cherchez La Femme - animate anche da spunti di carattere sociale. Questi brani furono tutti brillantemente arrangiati in stile big-band dall'haitiano Stony Browder nel 1976 e composti da suo fratello, August Darnell (il cui alter-ego, Kid Creole and the Coconuts, avrebbe fatto volteggiare gli amanti dell’hustle Latino anche durante gli anni Ottanta). Il gruppo si esibì spesso anche al fianco di altri artisti come Gichy Dan’s Beachwood n. 9 e, sotto l'egida dell'etichetta d'avanguardia Ze Records, apparve in Deputy of love della Don Armandos Second Avenue Rhumba Band, che raggiunse il primo posto nelle classifiche disco.

IL RITMO BASE DEL BALLO DISCO

  1. Avvicinate il piede sinistro al destro e piegate leggermente le ginocchia.

  2. Muovete il piede destro di lato e raddrizzate le ginocchia.

  3. Portate il piede destro vicino al sinistro e piegate di nuovo le ginocchia.

  4. Muovete il piede sinistro di lato e raddrizzate le ginocchia.

  5. Fate un passo di lato col piede sinistro.

  6. Incrociate il piede destro davanti al sinistro.

  7. Fate un altro passo di lato col piede sinistro.

  8. Puntate il piede destro di lato (ma non lo appoggiate).

  9. Fate un passo di lato col piede destro.

  10. Incrociate il piede sinistro davanti al destro.

  11. Fate un passo di lato col piede destro ancora una volta.

  12. Puntate il piede sinistro di lato.

IL SEMAFORO

  1. Fate un passo di lato col piede destro e alzate entrambe le braccia in aria con gli indici puntati.

  2. Trasferite tutto il peso sulla gamba destra, piegando il ginocchio destro e portate la gamba sinistra indietro toccando il pavimento con la parte anteriore del piede.

  3. Nello stesso tempo, stendete il braccio destro di lato, tenendo il dito puntato e il braccio sinistro dietro il corpo.

  4. Fate un passo di lato con la gamba sinistra, tenendo il braccio destro alzato e il sinistro in fuori con gli indici puntati.

  5. Portate tutto il peso sulla gamba sinistra, toccando indietro col piede destro e portate le braccia ai lati con le dita aperte.

IL POPCORN

  1. Fate un passo in avanti col piede destro, spingendo i fianchi in avanti con un sobbalzo e incrociate le braccia davanti con le dita aperte.

  2. Toccate di lato col piede destro senza trasferirvi il peso.

  3. Stringete i pugni coi gomiti leggermente piegati all'indietro e allo stesso tempo spingete i fianchi in avanti con un sobbalzo.

  4. Continuate il primo movimento ma questa volta spingete in avanti il piede sinistro.

  5. Continuate il secondo movimento, ma con il piede destro di lato. Avanzate con un gran balzo.

IL CAVATAPPI
State sempre rilassati e sciolti in ogni movimento.

  1. Piegate entrambe le ginocchia, spingete il fianco sinistro di lato e fate dondolare il braccio destro intorno al petto.

  2. Stando sciolti e guardando da sopra il braccio destro, fate dondolare il braccio sinistro dietro la schiena.

  3. Dondolare le braccia in fuori con scioltezza da ambo i lati e rilassate il corpo.

  4. Fate dondolare il braccio sinistro intorno al petto e il destro dietro di esso.

Il "freak" e il "bump" sono balli da discoteca più praticabili per coloro che non l’ambiscono ad addentrarsi troppo nel regno di Tersicore. Il bump coinvolge diverse parti del corpo, in particolare i fianchi, agitati in sincronia con quelli del partner sulle battute in levare, assumendo vere posizioni da Kama Sutra. Reso popolare nel '78 dagli Chic, il freak ha movenze altrettanto lascive e somiglia a una versione sincopata e rallentata del twist. Dovete solo piegare le ginocchia, dondolarvi a destra e a sinistra come una campana e poi fare quello che vi viene più naturale. Infine c'è il "point". Il ballerino si muove furtivamente sulla pista da ballo, puntando gli indici verso le persone peggio vestite o verso chi se la cava meglio in pista. Quando le dita vengono puntate da dietro le orecchie con un movimento rotatorio, il gesto assume valore di eccezionalità: siamo al cospetto dei migliori o dei peggiori in assoluto!

Fonte: "Love Train"
© Alan Jones e Jussi Kantonen
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