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"Provo per te un affetto senza fine, un affetto impensabile. E'
un angoscia avere in sé un affetto così immenso."
(Ingmar Bergman)
Mi sento come un inquilino abusivo. Sono rimasto senza amici.
Erano tutti più giovani di me e se ne sono andati prima di me, Gassman, Fellini,
Zapponi, Lapegna, Tognazzi, Mastroianni, Sordi, Manfredi. Non so più con chi
parlare. Il linguaggio dei giovani è insopportabile. I miei nipoti vanno avanti
a "puntocom" e "vuvuvu". Io non ho nemmeno il coso, come si chiama, il fax.
Imbuco sempre le lettere nella cassetta.
(Dino Risi)
"In realtà, io vivo continuamente nella mia infanzia: giro negli
appartamenti nella penombra, passeggio per le vie silenziose di Uppsala e mi
fermo davanti alla Sommarhuset ad ascoltare l'enorme betulla a due tronchi. Mi
sposto con la velocità di secondi e abito sempre nel mio sogno: di tanto in
tanto faccio una visita alla realtà".
(Ingmar Bergman)